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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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Ucraina al buio

Colpita la rete elettrica nazionale


Quasi tutta l'Ucraina è rimasta senza energia elettrica e senza acqua corrente. La causa è l'intenso bombardamento missilistico della Russia contro le città ucraine e contro la rete elettrica nazionale. Solo nelle ultime 24 ore sono stati 78 gli attacchi missilistici russi e sono più di 70 i razzi lanciati dagli aerei. Oltre il 70% delle famiglie a Kiev è rimasto senza elettricità e le temperature ormai sono scese sotto lo zero.

È il peggior blackout della storia moderna: nemmeno in Germania nel 1945 era accaduto che un'intera nazione restasse senza energia. Disastrosi sono gli effetti sull'Ucraina, già devastata dai 9 mesi di guerra. Oltre Kiev al buio anche le città di Odessa e Mykolaiv, Lviv e Kharkiv. Un missile ha colpito anche un reparto maternità vicino Zaporizhzhua e ucciso un neonato. E resta senza elettricità anche la Moldavia che riceve il 30 % della sua energia dalla rete ucraina.

Un cambio di strategia nella guerra quello della Russia che adesso mira a indebolire tutte le infrastrutture del nemico. "Prosegue così l'operazione militare speciale che senza dubbio verrà portata a termine", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Il sindaco della città ucraina di Bucha ha invocato nuovi aiuti da parte dell'Italia. Un appello accolto in mattinata dal presidente del Consiglio Meloni che ha rivendicato il sostegno a Kiev.

Il presidente ucraino Zelensky non si arrende ai bombardamenti alle centrali elettriche e dice: "Ripareremo tutto e andremo avanti". Il suo appello, poi, per una riunione urgente al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Da Bruxelles, invece, si teme un massiccio esodo di ucraini dal Paese: secondo le stime dell'Europa sarebbero infatti tre milioni i cittadini che potrebbero lasciare l'Ucraina prima di Natale. Questi spostamenti metterebbero a dura prova i Paesi confinanti come Polonia e Repubblica Ceca che sono già al limite dell'accoglienza.

Nella giornata di ieri, intanto, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione in cui definisce la Russia "uno stato terrorista". E la risposta russa è arrivata: subito dopo il voto il Parlamento europeo ha subito un attacco hacker rivendicato dal gruppo russo Killnet.

Dario Vito e Raffaella Grimaldi

[24.11.2022 - 17:12]



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