InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

ONU

Giornata contro la violenza sulle donne
Abusi come violazione di diritti


In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne sono tante le iniziative di sensibilizzazione sul tema, all'estero come in Italia, tra cui anche un dibattito in Senato trasmesso in diretta tv e l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta. Le origini di questa ricorrenza non sono molto lontane e sono state ispirate da un caso di cronaca nera di notevole brutalità.

Le origini

Una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. La data del 25 novembre è stata scelta per ricordare la morte, nella Repubblica Domenicana, delle sorelle Mirabal, uccise nel 1960 per ordine del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Le tre donne stavano andando a fare visita ai mariti in carcere quando furono bloccate in strada dagli agenti del Servizio di informazione militare. Le sorelle Mirabal furono poi arrestate e condotte in un luogo nascosto. Qui furono stuprate e torturate, strangolate e massacrate con colpi di bastone. Poi furono gettate in un burrone a bordo della propria auto, per simulare un incidente.

L'ONU

La ricorrenza del 25 novembre è accompagnata da numerose iniziative in tutto il mondo, volte a stimolare la riflessione sui troppi abusi, fisici, psicologici ed economici, che ancora oggi le donne sono costrette a subire. Nella risoluzione che istituì la Giornata, la 54/134 del 17 dicembre 1991, le Nazioni Unite hanno precisato che per violenza contro le donne si intende "qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne". Nella risoluzione si specifica poi che sono "comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata". La violenza contro le donne è poi ritenuta una manifestazione delle "relazioni di potere storicamente ineguali" tra i sessi.

Violenze e soprusi che l'ONU considera come violazione dei diritti umani. È per questo infatti che le Nazioni Unite considerano la Giornata contro le violenze sulle donne come l'inizio di 16 giorni di attivismo che conducono alla Giornata dedicata ai diritti umani, che ricorre il 16 dicembre.

In Italia

Numerose le iniziative dedicate alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in Italia. Già da inizio della settimana e anche per il weekend la Rai ha previsto interventi e spazi nei programmi televisivi volti alla sensibilizzazione. Sulla stessa linea si sono poste anche altre reti televisive e radiofoniche.

Dal punto di vista istituzionale, il presidente della Repubblica ha ribadito la posizione dell'ONU sostenendo che "la violenza contro le donne è un'aperta violazione dei diritti umani, purtroppo diffusa senza distinzioni geografiche, generazionali, sociali". Sergio Mattarella ha spiegato che, nonostante i significativi sforzi per riconoscere, eliminare e prevenire qualsiasi forma di violenza, non tutte le donne possono godere del diritto a una vita libera da essa. Il capo dello Stato ha fatto riferimento agli ancora troppo frequenti casi di cronaca che danno testimonianza di violenze e ha dichiarato che nel Paese chi denuncia o si oppone a questi abusi rischia gravi ed estese forme di repressione. "Denunciare una violenza è un atto che richiede coraggio" ha affermato Mattarella, aggiungendo che "abbiamo il dovere di sostenere le donne che hanno la forza di farlo, assicurando le necessarie risposte in tema di sicurezza, protezione e recupero". Il Presidente ha poi concluso evidenziando che "un'azione efficace per sradicare la violenza contro le donne deve basarsi anzitutto sulla diffusione della prevenzione delle cause strutturali del fenomeno e su una cultura del rispetto".

Oltre al Quirinale, anche dal governo è arrivato il pieno sostegno alla ricorrenza del 25 novembre. Appena calato il buio, la facciata di Palazzo Chigi è stata illuminata di rosso, colore simbolo della Giornata e scelto per ricordare le vittime di femminicidio. Sono poi stati proiettati i 104 nomi delle donne uccise nel 2022, in una iniziativa chiamata "Illuminiamole" e accompagnata dallo slogan "Non sei sola". "I numeri sono freddi ma dietro ognuno dei numeri si sono speranze, affetti e una storia", ha affermato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'ambito del convegno sui risultati della Commissione d'inchiesta sul femminicidio in Senato. "Forse non arriverà un tempo in cui neanche una donna avrà subito violenze - ha aggiunto la premier - ma possiamo arrivare a un tempo in cui non avremo 104 donne uccise in un anno". Meloni ha concluso sostenendo che "ogni numero che scenderà sulla facciata di Palazzo Chigi sarà già una nostra piccola vittoria".

Annachiara Giordano

[25.11.2022 - 08:06]



Email Stampa Facebook Twitter Reddit LinkedIn Pinterest Mix Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/22 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.2 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0