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Il costituzionalista Pertici: "Gronchi
il presidente che ho amato di più"


"Fra i 12 presidenti della repubblica che l'Italia ha avuto, ammetto di aver un debole per Giovanni Gronchi". Andrea Pertici, autore del libro "Presidenti della Repubblica, da De Nicola al secondo mandato di Mattarella" non fa mistero su quale sia stato il suo capo di stato preferito nei 76 anni di storia repubblicana del Paese, e indica il 3° inquilino della storia del Quirinale come colui che meglio ha interpretato il ruolo di rappresentante dell'unità nazionale.

Una scelta insolita, specie se si pensa che il professor Pertice, classe 1970, è nato diversi anni dopo la fine del mandato di Gronchi. Il motivo della scelta è presto spiegato: "Purtroppo è un presidente poco ricordato ma secondo me è stato fra coloro che hanno mostrato più personalità nell'occupare il ruolo di capo dello stato".

Pertice gli riconosce una grande capacità di coordinamento negli anni della sua presidenza (dal 1955 al 1962) cosa che ha lasciato una forte impronta in un periodo storico importante come quello del secondo dopoguerra e del cosiddetto boom economico.

Ma fra i grandi Presidenti della Repubblica, non c'è solo Gronchi a meritare elogi. Fra le presidenze degne di nota c'è anche quella di Oscar Luigi Scalfaro, ultimo capo dello stato del ventesimo secolo e in carica dal 1992 al 1999.

"La presidenza di Scalfaro merita assoluto rispetto - spiega Pertici - perché è stata certamente una delle più difficile da gestire". Difficile a dir poco, visto che il suo settennato alla guida del paese è stato caratterizzato da eventi decisamente epocali per la storia della politica italiana.

Uno dei più significativi è rappresentato ovviamente dall'inchiesta Mani Pulite su cui Scalfaro, in un discorso tenuto a reti unificate il 3 novembre 1993, mise subito in chiaro le cose.

"Di lui si ricorda la famosa frase 'Io non ci sto a questo gioco al massacro'. Fu un gesto molto forte che salvaguardò la figura del Presidente della Repubblica che era stata messa in dubbio da alcune illazioni".

Non mancano però i rimandi a capi dello stato più nazionalpopolari. "Sandro Pertini è piaciuto a tutti ma chi mi ha colpito di più è stato Carlo Azeglio Ciampi. Ho trovato incredibile come un uomo come lui, ex presidente della Banca d'Italia, possa essere riuscito ad empatizzare così bene con il popolo e le istituzioni come ha fatto lui".

Stefano Neri

[30.11.2022 - 21:05]



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