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Ciclismo

Morto il campione Davide Rebellin
Si cerca il camion che lo ha travolto


Sono in corso le indagini per identificare il camionista coinvolto nell'incidente che alle prime ore della mattina ha portato alla morte del campione delle due ruote Davide Rebellin.

Una disgrazia che si aggiunge ai 103 casi di ciclisti morti sulle strade italiane nei primi otto mesi del 2022.

Le vittorie

Non si contano i chilometri che Davide Rebellin ha macinato in sella alla sua bicicletta. Una carriera, quella del ciclista veronese, iniziata negli anni 90 e costellata di successi. Tra le tante vittorie, le più importanti sono la tappa del Giro d'Italia nel 1996, l'Amstel Gold Race nel 2004, le tre edizioni della Freccia Vallone nel 2004, 2007 e 2009, e la Liegi-Bastogne-Liegi nel 2004.

Una storia, quella di Davide Rebellin, che ha conservato la sua luce nonostante l'accusa di positività al doping nel 2009, da cui è stato assolto solo sei anni dopo, nel 2015. Un caso che però gli è costato un periodo di squalifica nel 2009 e la revoca dell'argento olimpico vinto a Pechino 2008. Rebellin non ha mai riottenuto la medaglia.

Dopo trent'anni di professionismo, la sua carriera si è conclusa poco più di un mese fa con la partecipazione alla Veneto Classic.

L'incidente

Le due ruote di Davide Rebellin però ora non gireranno più. Il campione è morto in un incidente stradale. La sua bici è stata travolta da un camion, nei pressi dello svincolo autostradale di Montebello Vicentino. Secondo le prime ricostruzioni, l'autista del mezzo non si sarebbe accorto dell'incidente e avrebbe proseguito la sua corsa.

I Carabinieri stanno indagando su quanto è avvenuto. Nello specifico, i militari stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza di un ristorante vicino al luogo dell'incidente, per identificare la targa e il modello del camion in modo da poter così risalire al conducente. L'urto è avvenuto sulla strada regionale 11 Vicenza-Verona, dove il campione si stava allenando.

I dati

La morte di Rebellin si aggiunge ai troppi altri casi di ciclisti che hanno perso la vita sulle strade italiane. Secondo i dati dell'Associazione sostenitori Polstrada (Asaps), nei primi otto mesi del 2022 sono stati 103 gli incidenti mortali che hanno coinvolto atleti e appassionati delle due ruote, a cui vanno aggiunti i decessi avvenuti a distanza di giorni o settimane negli ospedali. L'incidente in cui è morto Rebellin, secondo l'Asaps, ricorda in modo puntuale quello del 2017 in cui perse la vita un'altra stella del ciclismo, Michele Scarponi. "La scia di sangue sulle strade - ha commentato il presidente dell'Asaps Giordano Biserni - purtroppo continua, con una particolare crudeltà anche per i ciclisti".

Annachiara Giordano

[1.12.2022 - 14:45]



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