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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Oltre Gomorra

La primavera della legalità

(foto di Dario Marchetti)


"Mille speranze, mille vite, mille sogni, mille destini quando s'incontrano fanno scintille. Fuori dai riflettori si muovono i nuovi mille". Ed eccoli sono loro, come cantano il rapper Lucariello e Las Pequeñas Huellas, non quelli di Garibaldi. Sono gli studenti, i parenti delle vittime di mafia, le istituzioni, come il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, ma anche uomini e donne che dal Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli hanno gridato il loro "no alla camorra".

Il "compleanno" della primavera, che da anni coincide con "La giornata dell'impegno e della memoria in ricordo delle vittime delle mafie", è promosso dalla Fondazione Pol.i.s in collaborazione con l'associazione Libera e il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità. Un evento, come spiega don Tonino Palmese presidente di Libera in Campania, "per nutrire la memoria. Solo in questo modo il sangue delle vittime diventa salvifico. Memoria e impegno devono viaggiare insieme. E siamo qui per questo".

"La camorra non vale niente" c'è scritto sulle magliette distribuite da Libera. Paolo Siani, fratello di Giancarlo, giornalista de "Il Mattino" ammazzato dalla camorra, spiega: "Con queste magliette e questi fazzoletti bianchi vogliamo chiedere un impegno concreto alle Istituzioni per il contrasto all'illegalità".

"Giovanni Falcone diceva che per sconfiggere le mafie è necessaria una rivoluzione culturale - dice il sindaco de Magistris - per dimostrare che la mafia significa morte. Mentre scegliere la legalità e la costituzione significa scegliere l'amore, la vita".

È la costante collaborazione fra le istituzioni nella lotta contro le mafie una delle speranze, ma soprattutto uno dei risultati celebrati durante la manifestazione. "C'è chi si meraviglia se il sindaco e il presidente della Regione comunicano sul tema delle mafie - fa notare de Magistris - io invece penso sia una cosa normale, anzi doverosa".

Ed è proprio il presidente Caldoro ad unirsi al messaggio del sindaco: "Questo evento è una grande testimonianza. Ma oltre al ricordo questa giornata è importante anche per i bilanci: si cerca di capire quel che si è fatto e quello che si potrà fare per il futuro".

La Giornata della memoria è l'occasione per ricordare le vittime delle mafie, ma anche per rafforzare l'impegno al fianco dei giornalisti minacciati. Nelle scorse settimane il prefetto Andrea De Martino ha invitato a un'audizione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli. "Durante l'incontro - racconta il presidente - abbiamo chiesto al prefetto e al questore una maggiore protezione per i colleghi impegnati sui versanti della cronaca nera e della giudiziaria".

Daniela Abbrunzo

[24.3.2012 - 13:14]



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