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Blog di successo

"La cucina dei fuorisede"
inventata da due fratelli

Andrea e Valentina Pietrocola vivono a Roma: lui studia Architettura, lei è laureata in Professioni dell'editoria e giornalismo alla Sapienza


Spopola sui social «La cucina del fuorisede-Universitari in cucina», blog creato qualche mese fa da due fratelli foggiani che vivono a Roma. Con oltre 4000 fan su Facebook, la pagina di Valentina e Andrea Pietrocola, questi i loro nomi, ogni giorno pubblica tre ricette per aiutare gli studenti che vivono lontano da casa a cucinare piatti semplici e economici ma gustosi.

Come è nata l'idea di creare un blog dedicato alla cucina degli studenti fuorisede?

«L'idea è nata a novembre. Un po' per caso, in verità. Io e mio fratello avevamo una serie di fotografie di piatti realizzati per pranzi e cene da fuorisede, che ci inviavamo tramite Whatsapp per una nostra gara fra fratelli. Un giorno, invece, ci è venuta l'idea di utilizzare il nostro repertorio fotografico per creare un blog di cucina con il punto di vista degli studenti. Così abbiamo iniziato a pubblicare quotidianamente tre ricette in modo da aiutare i ragazzi fuorisede nella preparazione del pranzo, della cena o di qualche spuntino».

Tra affitto e bollette da pagare, chi vive lontano da casa deve stare sempre attento al portafoglio. Quanto può risparmiare un fuorisede seguendo le vostre ricette?

«In base ai nostri calcoli si risparmia moltissimo cucinando a casa. In città universitarie come Roma, Milano o Bologna, il semplice pezzo di pizza viene a costare all'incirca 4 o 5 euro ai quali va logicamente abbinata una bevanda e un caffè. Il tutto al costo di una decina di euro al giorno che, moltiplicato per una settimana, fa 70 euro. Non si ha idea di quanta spesa si possa fare con 70 euro, tra verdure, pasta e insalatone fresche da portarsi all'università. Senza contare che, al di là dell'aspetto economico, non fa bene mangiare sempre panini, pizzette o toast».

Siete foggiani, ma vivete a Roma. Quanta Puglia c'è nei vostri piatti?

«Beh, inutile negarlo, nei nostri piatti di Puglia ce n'è anche troppa. Molte volte abbiamo proposto piatti tipici, o la ricetta del cuore, come ad esempio la pasta con la rucola e patate che è un must della cucina foggiana. Alle volte, invece, quando risaliamo dalla nostra città a Roma, portiamo un sacco di provviste pugliesi che difficilmente potremmo trovare nella capitale, così possiamo cucinare piatti buoni e semplici della nostra tradizione. Una cosa fra tutte? Le friselle originali. Certo, essendo un gruppo variegato, nel nostro staff non mancano anche ricette napoletane, siciliane, molisane e calabresi».

Qual è il menù ideale per un universitario che non ha mai tempo per cucinare?

«Il menù ideale consiste in un'insalata di pasta con pomodorini Pachino, tonno, carote e zucchine. Un mix di vitamine e proteine, meglio se con pasta integrale. Ideale da preparare la sera prima, lasciando la pasta bollita con un filo d'olio in frigo, il giorno dopo, prima della lezione, bisognerà solo aggiungere un po' di pomodorini, il tonno, le olive, il mais e delle zucchine tagliate a julienne sottilissime.

Come secondo proponiamo un classico: la cotoletta di pollo impanata con farina di mais. Buonissima da mangiare anche fredda, ideale da gustare anche in un panino.

E se il palato vuole anche un po' di dolce, allora perché non prepararsi una gustosa macedonia di frutta fresca a cui aggiungiamo due cucchiai di zucchero, il succo di un'arancia e tre foglioline di menta».

In un periodo segnato dall'imporsi di nuovi regimi alimentari, avete mai realizzato piatti che richiamano la filosofia vegana?

«Certo, noi siamo molto attenti a soddisfare le eventuali richieste di studenti che, per ragioni etiche o mediche, non consumano piatti tradizionali. Curiamo diverse rubriche sia vegetariane che vegane. Abbiamo anche realizzato dolci vegani o per gli intolleranti al lattosio e al glutine. In questo modo cerchiamo di accontentare gli stili di vita di tutti gli studenti».

La pizza è il simbolo di Napoli. Avete qualche consiglio da dare per preparare una pizza napoletana veloce?

«La pizza è la pizza! Per evitare critiche e querele da tutta Napoli, mettiamo le mani avanti! Un modo per togliersi uno sfizio, se si ha voglia di una pizza flash, c'è. Una volta abbiamo realizzato una pizza da cuocere in padella in venti minuti, utilizzando farina, lievito istantaneo, salsa di pomodoro e mozzarella. Il risultato è simile più a una focaccia che a una pizza, ma alla fine per una cena veloce e golosa ci può stare. Ma, si sa, il segreto della pizza sta nella lievitazione e noi ragazzi non abbiamo tutta questa pazienza di aspettare!».

Dai social al Tg2 Eat Parade. Avete qualche nuovo progetto che bolle in pentola?

«Certo! Anche se, per scaramanzia, non conviene anticiparli. Sicuramente gireremo una mini web-serie di cucina per il sito StudentVille, il portale di informazione studentesca. Per il resto stay with us, la cucina del fuorisede non finisce mai di stupirvi!»

Fausto Egidio Piu

[28.4.2016 - 18:33]



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