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Natale a tavola

A ogni regione il suo piatto tipico


Paese che vai, tradizione culinaria che trovi. Dalla Lombardia al Lazio, fino alla Sardegna, gli italiani si preparano al Natale, la festa più amata da adulti e bambini. Tra un piatto di lasagne e una fetta di panettone, gli abitanti del bel Paese dimenticheranno per qualche giorno l'ossessione della linea e si siederanno a tavola con i parenti (serpenti?) per festeggiare il periodo più magico dell'anno. Inchiostro ha deciso di portarvi alla scoperta di alcuni dei piatti natalizi italiani più curiosi e golosi. Un viaggio tra leccornie che vi farà leccare i baffi!

LOMBARDIA, PIEMONTE, VENETO

«Milan l'è semper un gran Milan», dicono gli abitanti della città meneghina. Milano non è solo una grande metropoli europea con un occhio al futuro su tutti i settori, anche quello delle mode culinarie. Certo, tra Piazza del Duomo e i Navigli capita di scovare sempre più ristoranti vegan o gluten-free, ma la Lombardia è anche una terra attaccata alle tradizioni culinarie del passato. Ecco che sulla tavola di un lombardo doc non possono mancare la pasta farcita e la torta sbrisolona di Mantova, la mostarda di Cremona e il Panettone, il vero simbolo italiano del Natale. Secondo la leggenda, il tipico dolce con uvetta e canditi nacque nel 1400 dall'errore di Toni, un aspirante cuoco della corte di Ludovico il Moro. Il ragazzo doveva preparare un dessert per un banchetto organizzato dal nobile, ma dopo averlo infornato si addormentò. Quando si svegliò il dolce era bruciato, Tony cercò così di rimediare con gli unici ingredienti rimasti in dispensa: farina, burro, uova e qualche chicco di uvetta. "Duca - disse rivolgendosi a Ludovico il Moro - ho preparato questo dolce". "Come si chiama?", chiese il nobile. "L'è 'l pan del Toni", singhiozzò il giovane. Da allora il "pane di Toni" è diventato il "panettone", uno dei dolci più golosi della tradizione natalizia nostrana e mondiale.

Dal vitello tonnato ai peperoni in bagna cauda, fino al bollito misto e alla coppa di Seirass, tutta la tradizione natalizia piemontese è un concentrato di sapori e profumi. Proprio la coppa di Seirass è uno dei dolci più semplici da preparare tanto che si può mangiare in qualsiasi periodo dell'anno. Gli ingredienti? La ricotta piemontese Seirass, uova, zucchero, panna montata e marsala. Certo, non è un dolce light, ma ogni tanto si può fare uno strappo alla regola.

Se il Panettone è il simbolo di Milano, il Pandoro è quello di Verona. Proprio il Veneto, che abbonda di gustosi antipasti di salumi e primi piatti come il risotto al radicchio o gli gnocchi al sugo d'anatra, ha dato i natali al dolce rivale del "pane di Toni". Secondo la tradizione, il Pandoro è nato martedì 14 ottobre 1884 quando il pasticcere Domenico Melegatti presentò la ricetta al ministero dell'Agricoltura e del Commercio del Regno d'Italia. Di tempo ne è passato, certo, ma oggi la domanda che tutti si fanno è sempre la stessa: "A Natale Panettone o Pandoro?"

LAZIO E CAMPANIA

Roma città eterna per le bellezze architettoniche, la magia che si respira ai Fori Imperiali e i ricchi menù di Natale. Non è un caso che il 26 dicembre, o il 2 gennaio, tutti i romani si trovano a Villa Borghese per smaltire i chili di troppo... La sera del 24 dicembre i capitolini prediligono il fritto misto di verdure, dai broccoli ai carciofi, e di baccalà. "Quanto sei bella Roma quann'è sera", cantava Antonello Venditti. Ma Roma è bella anche il giorno di Natale, quando tra le strade vuote si respira un'aria magica e profumo di abbacchio al forno con patate, cappelletti in brodo, bollito misto e tacchino ripieno.

Dal Vomero al centro storico, fino ai paesi limitrofi, tutta Napoli si addobba a festa nel giorno della nascita, secondo la tradizione religiosa, di Gesù Cristo. Ecco che per le strade del capoluogo campano si possono sentire rumori di pentole e teglie contenenti spaghetti alle vongole, cappone imbottito e insalata di rinforzo. Immancabili gli Struffoli, piccoli chicchi fritti di pasta dolce, immersi nel miele e cosparsi di diavoletti colorati.

SARDEGNA

Ravioli al ragù o gnocchetti al sugo di pomodoro con una spolverata di pecorino grattugiato, agnello e maialetto al forno con patate, ricotta con miele e seadas al miele. Il menù natalizio della Sardegna è un vero e proprio affronto alle ore trascorse in palestra per perdere quei chili che proprio non volevamo avere. Ma il 25 dicembre arriva una volta l'anno e allora godiamocelo con i nostri affetti più cari. La redazione di Inchiostro augura, a voi che ci avete sempre letto, buon Natale e un sereno 2018!

Fausto Egidio Piu

[18.12.2017 - 11:19]



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