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Industriali

Digitalizzare le aziende
A Cosenza parte l'era 4.0

Prima edizione del "Tic" a Cosenza


Un drone riprende dall'alto la Sala delle Armi. Decine di visitatori passeggiano tra gli stand allestiti dalle aziende partner. Si divertono, osservano i prodotti in esposizione, leggono brochure informative. L'era del 4.0 non è più un mistero imperscrutabile. Comincia così la prima edizione di Tic - Talking Innovation Cosenza, l'evento tenutosi sabato scorso al Castello Svevo. La scelta della location non è casuale. Il castello vive tra vecchio e nuovo: risale al dodicesimo secolo, ma è stato ristrutturato soltanto nel 2015, all'interno di un progetto più ampio di riqualificazione del centro storico. Il messaggio degli organizzatori è chiaro: una modernità consapevole passa dalla valorizzazione del patrimonio storico cittadino.

La sfida di Tic allora è particolarmente stimolante: conciliare tradizione e innovazione nell'era dell'industria 4.0. Ancora di più in una regione come la Calabria dove il rilancio passa per questa nuova rivoluzione industriale. La parola d'ordine è digitalizzare le aziende per superare il concetto di periferia ed arrivare sul mercato internazionale.

Motore dell'iniziativa, le due associazioni "L'Eco Giovanidee" ed "Evolvere", animate dal bisogno di "fare rete" tra di loro, con le aziende sul territorio e con la cittadinanza.

Diversi i settori di competenza. Sedici aziende locali, tra le prime a essersi inserite nel mondo dell'industria 4.0, si sono confrontate cercando punti di contatto e idee per collaborazioni future. "Health Center" ha presentato due banner informativi sulla buona alimentazione, per rinunciare allo junk food, una delle piaghe della nutrizione contemporanea. Immediata l'affinità con "Molino Bruno", azienda alimentare che produce farine per pizza e dolci. A prendersi la scena, anche start-up specializzate in informatica. È il caso di "Dynematica", nome di punta nel mondo della grafica 3D e "360 Forma", azienda impegnata nella formazione dei giovani sul territorio. Inevitabile una partnership, perché l'era del 4.0 passa anche dall'inserimento di professionisti preparati nel mondo del lavoro.

Non solo stand espositivi: nel corso di Tic, anche due sessioni convegnistiche. La scelta dei relatori viene valutata attentamente. A nomi importanti come Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence dell'Università della Calabria e Fortunato Amarelli, amministratore delegato dell'omonima azienda, si affiancano Carmelo Macrì, founder di "Dynematica" e Luigi Spina, responsabile marketing di "Keliweb". Nel corso delle presentazioni, esperienza ed entusiasmo si alternano nei metodi e negli argomenti, senza mai dimenticare il filo conduttore: senza tradizione non c'è innovazione e viceversa.

Michela Curcio

[1.10.2018 - 15:42]



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