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in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Al Pan di Napoli

World Press Photo
il mondo in pochi scatti

Il sindaco de Magistris all'inaugurazione della mostra


135 scatti, 42 fotografi di 22 paesi diversi. Questi i numeri di World Press Photo Napoli inaugurata oggi al Pan - Palazzo delle Arti di Napoli. Giunta alla terza edizione nel capoluogo partenopeo, la mostra di fotogiornalismo raccoglie a livello mondiale i migliori scatti dell'anno. Otto le categorie rappresentate: Natura e ambiente, vita quotidiana, mutamenti climatici e sociali, ritrattistica e reportage di guerra.

Foto dell'anno, lo scatto del venezuelano Ronaldo Schemidt dell'agenzia France Press. Una foto forte, dirompente come le fiamme che avvolgono il giovane manifestante José Victor Salazar Balzaed travolto dall'esplosione di una motocicletta durante un corteo di protesta contro Nicolás Maduro. A sceglierla, una giuria internazionale di esperti che ha esaminato per tre settimane le 73044 foto di 4548 fotografi.

Non una semplice mostra. "Queste foto sono finestre sul mondo e ogni scatto porta con sé una storia, ma noi vogliamo andare oltre", afferma Vito Cramarossa dell'associazione Cime responsabile dell'organizzazione dell'edizione partenopea. "Abbiamo organizzato un programma fitto di incontri, appuntamenti e conferenze con grandi fotografi". Primo appuntamento oggi pomeriggio con il reporter Manoocher Deghati, direttore dell'unità fotografica delle Nazioni Unite, fondatore della prima scuola in Afghanistan aperta anche alle donne e tre volte vincitore del World Press Photo. "In questi tempi - ha affermato il fotoreporter - in cui il giornalismo e il fotogiornalismo è sotto attacco da parte dei populisti e dei fondamentalisti in ogni parte del mondo, questo tipo di manifestazione è ancora più importante per combattere ogni forma di censura".

Per la prima volta la mostra è ospitata al PAN, "una delle case della cultura che è aperta a tutti e che rappresenta l'unica arma di riscatto che abbiamo, a Napoli come in tutto il mondo", ha dichiarato, "tagliando il nastro" dell'edizione 2018, il sindaco, Luigi De Magistris. "Ospitare questa mostra per Napoli è un onore prima che un dovere. Noi come città e come amministrazione - continua - saremo sempre al fianco di tutti i giornalisti liberi, autonomi e coraggiosi che vogliono raccontare i fatti. Perchè quando racconti un fatto poi crei anche un'opinione plurale. L'augurio è che queste fotografie, oltre a mostrare la propria bellezza certe volte anche nella crudeltà, possano scuotere le coscienze e la narcotizzazione che molti hanno nel proprio cervello e nella propria anima".

Aperta al pubblico fino al 16 dicembre con un ricco calendario di incontri con fotografi e reporter internazionali: Manoocher Deghati, Fausto Podavini, Stefano Renna e Vincenzo Noletto.

Valentina Ersilia Matrascia

[25.11.2018 - 08:29]



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