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Addio a Bertolucci

L'abbraccio al regista
che vinse due oscar


Questa mattina è arrivata la triste notizia. Bernardo Bertolucci è morto nella sua casa di Roma, circondato dall'affetto dei cari. Il regista, di 77 anni, era malato da tempo.

Sono ben 17 le pellicole da lui realizzate, spesso non solo come regista, ma anche in veste di sceneggiatore e produttore, da La commare secca del 1962 a Io e Te del 2012. La consacrazione internazionale è arrivata nel 1972 con lo scandaloso Ultimo tango a Parigi, interpretato da Marlon Brando e Maria Schneider, passando per Novecento del 1976, con un cast d'eccezione: Robert De Niro, Burt Lancaster e Romolo Valli solo per citarne alcuni. Fino ad arrivare, nel 1987, al grande successo con L'ultimo imperatore, film vincitore di ben nove premi Oscar, tra cui miglior regia e miglior sceneggiatura non originale.

Il mondo della cultura e della politica si è stretto attorno alla famiglia di Bertolucci e ha espresso il proprio dolore per la scomparsa del grande maestro. Tra le prime a twittare in mattinata è stata la sindaca di Roma Virginia Raggi: «Con i suoi capolavori ha segnato per sempre la storia del cinema mondiale». A fare eco alla sindaca è intervenuto anche il ministro della cultura Bonisoli che ha indicato oggi come un giorno triste per la cultura italiana. Con una nota è arrivato anche l'affettuoso ricordo del Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano che ha sottolineato la capacità di Bertolucci di rappresentare, sul grande schermo, l'Italia nell'epoca moderna.

Altrettanti i commenti e i ricordi dal mondo della cultura, a partire da Francesco Rutelli, presidente dell'Anica, che ha espresso dolore e rammarico per la scomparsa del regista, ma anche profonda riconoscenza per il lavoro svolto.

«La sua morte è anche un po' la nostra» queste le parole del regista Marco Bellocchio che ha definito "irraggiungibile" la pellicola Ultimo tango a Parigi. Questa mattina è intervenuto anche Roberto Benigni che, con la moglie Nicoletta Braschi, ha reso omaggio a Bertolucci così: «È un dolore immenso. Se n'è andato il più grande di tutti, l'ultimo imperatore del cinema italiano. Un pezzo della nostra famiglia, un amico fraterno, amoroso, intelligente, pieno di genio, imprevedibile, rigorosissimo ed implacabile nel dirci sempre la verità».

A poche ore dalla scomparsa è arrivato anche il comunicato della Biennale di Venezia e del suo Presidente Paolo Baratta, per ricordare il ruolo centrale che Bertolucci ha ricoperto alla mostra del cinema di Venezia, per ben due volte come Presidente di Giuria, nel 1983 e nel 2013 e poi come premiato, quando nel 2007 è stato insignito del Leone d'oro alla carriera.

In giornata la Rai ha deciso di modificare i palinsesti per rendere omaggio al regista, con i film più famosi, interviste inedite e speciali televisivi a lui dedicati.

La camera ardente per portare l'ultimo saluto a Bernardo Bertolucci sarà allestita domani in Campidoglio a Roma. Ancora in data da definire la cerimonia di commemorazione che, fa sapere la famiglia, sarà aperta al pubblico.

Bianca Damato

[26.11.2018 - 16:38]



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