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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Prima alla Scala

Attenti al regolamento
Sobrietà parola d'ordine


Dicembre è il mese del Natale ma anche della grande opera. Al Teatro alla Scala di Milano domani sera si inaugurerà la nuova stagione teatrale, con la messa in scena di "Attila", celebre opera di Giuseppe Verdi. A dirigere l'orchestra sarà il maestro Riccardo Chailly e, visto il successo di pubblico dell'anno scorso, l'opera sarà trasmessa in diretta in televisione su Rai1 e su Radio3.

È l'evento culturale più importante dell'anno, sono attesi ospiti famosi e rappresentanti delle istituzioni. Tra cantanti, attori, giornalisti, ballerini e ministri sul tappeto rosso ci sarà una vera e propria sfilata di moda, un trionfo di piume, cappelli, pellicce e gioielli. Ma la parola d'ordine, come ogni anno, rimane una sola: sobrietà. La ricetta per un outfit ben riuscito consiste nell'abito lungo nero per lei e nel classico smoking per lui. Certamente non possono mancare gli accessori, come gioielli luminosi e parure per le signore e la cravatta o il papillon per gli uomini. Ma attenzione, la cravatta non deve avere il nodo allentato, mentre il papillon non deve essere oversize. Assolutamente banditi i "risvoltini" ai pantaloni, molto in voga al momento. Per le donne sono da evitare i colori sgargianti, i vestiti troppo ampi o con strascico troppo lungo, difficili anche da indossare.

L'anno scorso la star indiscussa della serata, secondo Vanity Fair, è stata la giovane attrice Matilde Gioli, con un abito in velluto nero di Armani Privè con decorazioni di piume sul top.

Ma negli anni non sono mancati scivoloni di stile e stravaganze di ogni tipo. Due anni fa Daniela Santanchè partecipò alla prima alla Scala indossando un'ampia gonna verde sgargiante, con tanto di papillon e pelliccia abbinati. Certamente questo look non è passato inosservato, scatenando reazioni sul web, dove è stata definita "il Grinch" oppure "un albero di Natale". Altro shock lo ha causato l'influencer Sabina Negri che si è presentata con dei tatuaggi finti. L'idea, ha dichiarato, era di rendere omaggio a tutte le religioni e promuovere il rispetto di ogni fede.

Come se non bastasse, nonostante le esagerazioni e lo sfarzo eccessivo, il teatro ha istituito un regolamento molto severo sul comportamento che il pubblico deve rispettare. Oltre al consueto divieto di usare i cellulari durante la rappresentazione e il rispetto del silenzio, c'è una clausola sull'abbigliamento. "La Direzione invita il pubblico a scegliere un abbigliamento consono al decoro del Teatro. Non sono ammessi spettatori che indossino canottiere o pantaloni corti; in questo caso i biglietti non sono rimborsabili" si legge sul sito web del teatro.

Bianca Damato

[6.12.2018 - 14:28]



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