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in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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IL MASTER GERENZA CONTATTI

L'amica geniale

Come le parole della Ferrante
hanno preso vita sul set


«Noi teniamo un secchio pieno di parole, Lenù, qua, proprio in testa, dove c'è tutto quello che ci serve. Tu prima tiri una parola, poi tiri l'altra, e così scriviamo il libro».

«Ma tu come fai a sapere tutte queste cose?»

«Acalo 'o sicchio e tiro fuori le parole».

Lila guarda Lenù dritta negli occhi e le stringe la mano. Sono sedute su una panchina proprio al centro del rione. È raro vedere momenti di affetto tra le due. Soprattutto se partono da Lila. In genere lei è quella che cammina avanti baldanzosa, mentre Elena le sta dietro a fatica. Eppure, in questo caso, la serie tv diretta da Saverio Costanzo ci ha regalato un'immagine potentissima che ha commosso migliaia di spettatori. Una scena simbolo di questa prima stagione di L'Amica geniale che continua a solleticare l'immaginario del pubblico anche a distanza di settimane.

«Il set è stato ricostruito interamente», spiega l'assistente scenografo Dino Balzano, che ha lavorato nella troupe tecnica di produzione. Come location è stata scelta un'ex fabbrica di San Nicola la Strada, in provincia di Caserta.

«Non era facile riprodurre usi e costumi dell'epoca, ma hanno fatto un ottimo lavoro», sottolinea Sergio Scoppetta, docente del Master in Cinema e televisione dell'Università Suor Orsola Benincasa. «Come sempre - ha continuato - qualità e buona scrittura premiano. Finalmente nel territorio regionale abbiamo una serie prodotta da grandi colossi come Hbo e Wildside, che hanno realizzato prodotti d'eccezione come Il trono di spade e Young Pope. Speriamo che la seconda stagione sia all'altezza della prima».

Già dalle prime puntate era chiaro che si sarebbe trattato di un successo. E martedì la serie si è chiusa col botto: circa 7 milioni di italiani erano sintonizzati su Rai1, con uno share medio compreso tra il 28% e il 30%.

Un grande risultato che ha lasciato i fan a bocca asciutta, ansiosi di conoscere il seguito della storia. Per fortuna, la produzione sta già lavorando alla seconda stagione che, probabilmente, andrà in onda già nel 2019. Confermato anche il cast e in particolare le due protagoniste Margherita Mazzucco nei panni di Elena e Gaia Girace in quelli di Lila.

E dire che i lettori spesso odiano gli adattamenti per il grande schermo dei loro romanzi del cuore. La tetralogia della Ferrante, di cui L'Amica geniale rappresenta il primo volume e Storia del nuovo cognome il secondo, è un tipico caso di best seller stravenduto sia in Italia che all'estero. In America si parla di vera e propria Ferrante Fever. Sono anni che svetta in cima alle classifiche e l'anonimato dell'autore ha sicuramente aiutato.

Ma le vere ragioni del successo sono altre. Prima di tutto il modo non convenzionale con cui viene raccontata l'amicizia tra le due protagoniste, prima bambine e poi donne. Poi sicuramente il contesto storico in cui è inserita la vicenda.

«Contrariamente a quello che si dice, la gente ha fame di letteratura e, soprattutto, di storie. Le trame davvero vincenti sono quelle autentiche», afferma Stefano, libraio di uno store Mondadori a Napoli. E tutto questo è stato restituito fedelmente nella serie, prestando attenzione sia al linguaggio che alla resa scenica.

In definitiva, la "Ferrante mania" ha convinto tutti, imbrigliando gli animi a suo piacimento.

Neanche per i non lettori o lettori deboli c'è stato scampo. Anzi, sono tantissimi quelli che sono corsi in libreria dopo aver visto le prime puntate. E - altro mito da sfatare - non si tratta soltanto di napoletani. Certo, per i campani è stato più facile rispecchiarsi in certe dinamiche di crescita, ma il vasto audience dimostra ancora una volta come Napoli sia capace di valicare i propri confini e comunicare con il mondo. Basta solo che non si ripieghi su se stessa e finisca col parlarsi sopra. E Lila e Lenù cosa faranno? Riusciranno ad oltrepassare il rione? O vivranno da prigioniere, approfittando di qualche sporadica fuga vacanziera? Lo scopriremo presto.

Titti Pentangelo

[21.12.2018 - 13:39]



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