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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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Napoli-Bologna

Flash mob allo stadio
contro il razzismo


Davanti al razzismo Napoli non resta a guardare. Tante le iniziative nel segno dell'antirazzismo lanciate e realizzate in queste ore dopo i cori e gli ululati razzisti indirizzati, durante la partita tra Inter e Napoli, al difensore della squadra partenopea, Kalidou Koulibaly, dalla curva neroazzurra dello stadio San Siro di Milano lo scorso 26 dicembre. Al grido di «Siamo tutti Kalidou Koulibaly», infatti, la città si mobilita con un flash mob allo stadio San Paolo. L'apppuntamento, lanciato dal Club Napoli Udine, è per domani durante la partita Napoli-Bologna. «Quello che è successo a Milano - scrivono gli organizzatori nell'appello - è disgustoso! Le istituzioni e la Federazione non fanno nulla! È ora di dire basta! Mostriamo a tutto il mondo tutta la nostra indignazione. Allo stadio San Paolo tutti con la maschera del nostro Kalidou per dire basta al razzismo». Un invito rivolto non solo ai tifosi che saranno allo stadio ma esteso a tutti e in qualunque luogo.

Immediata, già al termine della partita, la reazione della rete. In primis l'immediata e incisiva replica del diretto interessato - «Mi dispiace per la sconfitta e soprattutto per aver lasciato i miei fratelli! Però sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo» - poi i messaggi di condanna del sindaco di Milano, Beppe Sala, che ha preso le distanze e ha fatto le sue scuse da parte della "Milano sana" che, scrive il primo cittadino meneghino, «vuol testimoniare che si può sentirsi fratelli nonostante i tempi difficili in cui viviamo». Non sono mancati i messaggi di solidarietà dai colleghi sportivi come Ronaldo, Keita e Kevin Prince Boateng che si batte da anni contro il razzismo nello sport e che nel 2013, in una situazione analoga, durante un incontro amichevole tra Pro Patria e Milan abbandonò il campo. «Io sono, tu sei, siamo tutti Koulibaly», scrive Prince Boateng ma anche il pizzaiolo partenopeo Gino Sorbillo che per un'intera giornata si dipinge il volto di nero e afferma: «Oggi lavorerò così con la pelle scura per protesta contro qualsiasi forma di razzismo. Avete rotto razzisti, insultateci tutti forza!».

Valentina Ersilia Matrascia

[28.12.2018 - 21:09]



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