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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Jacline Mouraud

La 'medium' bretone
dai Gilet agli Emergenti


Su Internet la accusano di essere una complottista con strane tendenze verso il paranormale. Un aspetto non di poco conto considerato che Jacline Mouraud, ex portavoce dei Gilet Gialli, si appresta a fondare un nuovo partito politico. Eppure proprio la rete è stata il suo trampolino di lancio.

A metà ottobre pubblica su Facebook un video di denuncia contro il governo. Dopo poche ore diventa virale: ben 6 milioni di persone ascoltano le sue parole. E la Mouraud va dritta al sodo: l'aumento dei prezzi del carburante è una vera e propria «caccia agli automobilisti».

Così, spinta dalla collera, di lì a poco decide di indossare il gilet giallo e diventa uno degli esponenti di spicco del movimento di protesta che dal 17 novembre scuote la Francia. Seguono altri video e diverse apparizioni televisive. L'imperativo è sempre lo stesso: far sentire la propria voce. Per una come lei che vive con meno di mille euro a mese e che non possiede nient'altro che il suo SUV nero non c'è altro da fare.

D'altra parte non è nuova a gesti eclatanti. Fisarmonicista di professione e madre di tre figli, la cinquantenne di origine bretone già nel 2014 aveva fatto parlare di sé. In quel caso non per il suo attivismo ma per aver composto un nuovo inno nazionale, "France si belle", ben diverso dalla Marsigliese le cui parole secondo lei erano troppo aggressive. In alcuni casi «sanguinarie».

Non è, quindi, difficile capire come mai si sia poi allontanata da quello stesso movimento che aveva abbracciato con così tanta foga. Quando la frangia più radicale ha preso terreno, lei che rappresentava l'ala più moderata ha provato a mediare con il governo. L'unico effetto ottenuto è stato quello di ricevere varie minacce di morte.

Non sono mancati, poi, anche ritratti poco lusinghieri. Scavando nel suo passato, sono venuti fuori vari aspetti finora sconosciuti. Come la sua presunta tendenza complottista o l'attività di ipnotista. Ancora una volta è stata la rete a fornire certi spunti. È del maggio 2017 la sua frase: «Ascoltate Macron parlare di clima al G7 mentre osservate le scie chimiche». Un chiaro riferimento alla teoria del complotto per cui le scie create dagli aerei siano composte in realtà da agenti chimici diffusi in segreto dal governo.

E in due lunghi video pubblicati su YouTube ha, poi, evocato l'ectoplasma, una tecnica che permette di entrare in contatto con i morti. Nel 2013 ha anche proposto uno stage a pagamento con delle sedute di ipnosi.

Elementi che non convincono molti francesi. Ma la Mouraud non è una che si dà per vinta. E, infatti, nelle ultime ore ha annunciato di voler creare un proprio movimento politico.

«Finché avrò fiato, parlerò di queste persone, di tutti quelli che chiedono di poter vivere dignitosamente». Così ha presentato il progetto di "Les Emergents" - ossia gli "Emergenti" -, un partito «del buon senso, indipendente e con delle idee nuove e costruttive per il paese, in armonia con le sfide del cambiamento climatico e in contrasto con il culto di una società consumistica».

Al centro del programma ci sarà una grande riforma fiscale e ritorneranno in primo piano le tematiche sociali.

«Non rivendico alcun titolo», ha dichiarato la Mouraud, specificando che non è detto che sia lei a guidare il partito.

«Sto provando a creare il partito ed è già tanto.. Poi, come in qualunque altro partito, ci saranno le votazioni. Che sia io o qualcun altro non mi interessa. La cosa più importante è farlo esistere, unire le persone contro la violenza e nel rispetto delle nostre istituzioni». E a Di Maio che guarda con favore ai moti francesi risponde negando ogni possibile accordo: «Penso che l'Italia sia l'Italia e la Francia sia la Francia: non siamo lo stesso popolo, penso che quella del vicepremier sia un'ingerenza negli affari interni del nostro Paese».

Non è un mistero, tra l'altro, che le Europee siano un traguardo troppo vicino per un partito che, se tutto va bene, nascerà per fine gennaio. La Mouraud per ora rallenta e se deve porsi un obiettivo pensa alle municipali del 2020.

Titti Pentangelo

[9.1.2019 - 10:19]



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