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Al via Sanremo

Le pagelle dei giornalisti


Grazie ai giudizi dei giornalisti alle 24 canzoni in gara a Sanremo ecco cosa sappiamo fino ad ora e cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime sere.

Le idee sono abbastanza simili: per quest'anno la stampa sembra essere d'accordo. O almeno per ora.

Il cantante più apprezzato dai giornalisti è Daniele Silvestri, che colleziona solo voti alti, tra cui un bel 9 da Gaspare Baglio su Rolling Stone. Piace anche la novità assoluta di quest'anno: la musica indie. Il cantautore Motta e la band toscana degli Zen Circus raccolgono consensi ovunque. L'unico a non essere d'accordo è Federico Vacalebre sul Mattino che rimanda a giudizio Motta con un 5 e mezzo. «Motta non brilla come speravamo» scrive il giornalista. Tra i super promossi, sorpresa delle sorprese, troviamo anche Achille Lauro, la star della musica trap che sembra non avere nulla a che fare con la kermesse sanremese. Pare, tuttavia, che Lauro presenterà un brano di genere rock and roll. Nessuna insufficienza per l'artista romano che ci si aspetta susciterà scalpore per le sue esibizioni.

Caso particolare quello di Ultimo. Il vincitore dell'anno scorso tra le nuove proposte torna quest'anno in gara tra i big, con il brano "I tuoi particolari". I bookmaker lo danno tra i favoriti, ma la stampa frena: i suoi voti si arrestano sulla sufficienza o poco sotto. Trai i favoriti dai bookmaker c'è anche Irama, fresco vincitore del talent di Maria De Filippi. La stampa, anche qui, non sembra essere d'accordo. Lo promuove solo Andrea Laffranchi sul Corriere della Sera, con un 6 e mezzo che però specifica che il cantante, durante le prove, aveva problemi alla voce.

Bocciato all'unisono Einar, uno dei due cantanti che ha vinto Sanremo Giovani e, quindi, è entrato di diritto nella gara con i big. Il voto più alto che ottiene è 4, una vera débâcle. Un'altra bocciatura su tutti i fronti arriva per il duo Federica Carta & Shade, lei proveniente da "Amici", lui giovane rapper torinese. Siamo sul 3 fisso. A salvarli è di nuovo Andrea Laffranchi che gli concede la sufficienza ma definisce il brano «un ritornello zuccheroso».

L'unico cantante su cui la stampa sembra dividersi è Francesco Renga. La media dei voti sfiora per un pelo la sufficienza, ma Rolling Stone lo stronca con un durissimo due. Il pezzo è giudicato "la solita terribile lagna" e, si legge, «sembra che Renga non voglia evolversi artisticamente».

Ci sono da fare due osservazioni su questi giudizi: da una parte questi voti lasciano il tempo che trovano, considerando che a eleggere il vincitore del Festival non saranno solo i giornalisti accreditati nella Sala Stampa, ma anche il pubblico, la giuria degli esperti e quella demoscopica. Dall'altra le pagelle hanno un loro peso perché, alla fine della settimana sanremese, come ogni anno, verrà assegnato il Premio della Critica "Mia Martini".

Bianca Damato

[5.2.2019 - 14:58]



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