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Sanremo

Napoli protagonista


Nella prima giornata del Festival di Sanremo, Napoli ha fatto molto parlare di sé.

In ambito musicale, l'inedito duetto fra Nino D'Angelo e Livio Cori non è stato apprezzato da buona parte del pubblico: il loro testo, "Un'altra luce", era un mix fra italiano e napoletano, con diverse strofe in lingua partenopea cantate dallo storico "caschetto biondo".

I social, ormai diventati giudici in tempo reale delle prestazioni del festival, hanno allestito una vera e propria gogna per i due cantanti. I commenti su Facebook e Twitter hanno ironizzato sulla totale incomprensibilità del testo della canzone: "parli in arabo" ha scritto Francesco. E un altro: "Il significato poco chiaro, servono i sottotitoli, è un lamento". Non si contano poi le meme e le battute sarcastiche sul duetto, ridicolizzato dagli internauti anche in modi molto offensivi.

La serata storta dei due cantanti è cominciata con un sabotaggio inaspettato: i microfoni non funzionanti. Gran parte dei problemi di ascolto della canzone sono infatti derivati da un guasto all'impianto audio che ha fatto sovrastare le voci dalla musica di fondo.

La musica napoletana a Sanremo non è però solo foriera di cattive notizie: oggi sarà la serata di Pino Daniele. Lo storico cantante napoletano riceverà infatti un premio postumo alla carriera, una decisione presa da Claudio Baglioni.

Un riconoscimento che in realtà ha un retrogusto ironico, considerando che proprio il Festival della canzone italiana è sempre stato un evento avaro di gioie per il cantautore napoletano. Nel 1991 si presentò come autore di una canzone di Loredana Bertè ed il brano fu eliminato quasi subito. Nel 2009, invece, fu chiamato come ospite per cantare "Quando", una canzone che, paradossalmente, vent'anni prima fu eliminata alle selezioni del festival.

Anche al di fuori del Teatro Ariston, Napoli è stata al centro della cronaca. Un 43enne napoletano che desiderava partecipare come spettatore si è finto Giorgio Napolitano, Sergio Zavoli e altri personaggi noti. L'Ufficio Stampa della Rai ha infatti ricevuto numerose finte email. Era stato creato un dominio fittizio, senato.eu, utilizzato per inviare email alla Rai utilizzando i nomi di personaggi influenti, del tutto ignari del fatto. La polizia ha provveduto al sequestro del dominio ed ora il furbetto rischia grosso: è indagato per sostituzione di persona e tentativo di truffa.

Federico Norberto Quagliuolo

[6.2.2019 - 15:23]



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