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Tutti in marcia

"Prima le persone"
arriva a Napoli


«Salvini, la pacchia è finita». Dal cinema Modernissimo il popolo antirazzista di Napoli lancia la sfida al governo e al ministro dell'Interno. All'affollatissima assemblea pubblica che ieri si è svolta nella sala cinematografica partenopea solo posti in piedi e un annuncio: l'appuntamento è per il 4 maggio. Dopo Milano (2 marzo) e Trieste che scenderà in piazza il prossimo 13 aprile, «Prima le persone» sbarca a Napoli contro ogni forma di razzismo e discriminazione e, si legge nell'appello, per «riaffermare che le differenze legate al genere, all'etnia, alla condizione sociale, alla religione, all'orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza da valorizzare e non un motivo per discriminare e negare soggettività».

C'è tutto il mondo dell'associazionismo in sala. Dalle associazioni per i migranti a quelle Lgbtqi, dai centri antiviolenza al terzo settore. Non mancano però sindacati e mondo accademico ma anche intellettuali e artisti tra cui l'attore Patrizio Rispo che auspica «una presa di coscienza trasversale a difesa dei diritti più normali. Vediamoci in piazza, invece di lamentarci quando ci incontriamo». In fondo alla sala, il deputato Paolo Siani e l'ex sindaco Antonio Bassolino che non ha ancora dato la sua adesione ufficiale. Grandi assenti, il Movimento Cinque Stelle, Potere al Popolo e l'ex Opg Je so pazzo.

A coordinare i lavori Andrea Morniroli della cooperativa Dedalus. «Abbiamo aperto - ha dichiarato - uno spazio democratico per dire che la convivenza interculturale, il riconoscimento delle differenze come valore, la centralità delle persone, dei loro sogni e dei loro diritti è l'unica strada possibile per il benessere collettivo e per una società più giusta e democratica. Adesso lavoriamo per la più grande riuscita, il 4 maggio, della marcia».

Oltre 1200 i firmatari, in pochi giorni, dell'appello #Primalepersone e che si apprestano a partecipare alla «marcia dei mille e più». Segno distintivo, la vendita di t-shirt azzurre con l'articolo 3 della Costituzione che sancisce l'uguaglianza formale e sostanziale e la cui vendita servirà ad autofinanziare la marcia.

«Ci sono sempre stato e ci sarò quando si tratta di lottare per la giustizia», ha affermato dal palco il sindaco Luigi de Magistris, dopo aver duettato con Loredana Rossi, Associazione Transessuali Napoli, sulle note di "Bella Ciao". «Sto con Mimmo Lucano. Ho combattuto - ha continuato - i mandanti dell'aggressione verso di lui, che c'erano prima, e gli esecutori, che sono quelli di adesso».

L'obiettivo ora, quindi, è la marcia del 4 maggio, data che nella tradizione partenopea rappresenta la giornata delegata ai "traslochi" e ai cambi di casa delle famiglie in affitto. Una giornata di grande confusione e frastuono presagio di un grande cambiamento, quello verso una società civile e antirazzista che auspicano gli organizzatori.

Valentina Ersilia Matrascia

[8.4.2019 - 16:48]



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