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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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Notre Dame

Per la ricostruzione
tutto il mondo si mobilita


Tutto il mondo si mobilita per la ricostruzione di Notre Dame dopo l'incendio che ha devastato la cattedrale. Nel frattempo, gli inquirenti proseguono le indagini per cercare di individuare le responsabilità. La polizia ha infatti ascoltato stamattina i testimoni delle cinque imprese che lavoravano al restauro.

Il problema è che l'incendio ha distrutto proprio la parte della cattedrale oggetto del restauro. Non sarà quindi facile trovare prove per ricostruire la dinamica del fatto.

L'altra certezza è che le fiamme sono partite dal ponteggio costruito sulla guglia ottocentesca da restaurare, come hanno spiegato le persone che hanno visto uscire il primo fumo bianco intorno alle sette meno un quarto.

Non essendo presenti impianti di spegnimento del fuoco, le fiamme si sono diffuse in pochi secondi e in un attimo l'intero tetto era in fiamme: la copertura era infatti realizzata con tonnellate di legno di faggio secolare che, seccatosi, è diventato perfetta legna da ardere. Proprio per questa ragione, nel restauro, si propone di realizzare una nuova copertura con moderne travi d'acciaio proprio al fine di evitare nuovi incendi, oltre ad avere una struttura molto più economica da manutenere.

Il peggio, in ogni caso, sembra scongiurato. La cattedrale, stando alle prime dichiarazioni degli specialisti che hanno eseguito le ricognizioni stamattina, è in buone condizioni. Le opere sono state salvate e i vetri colorati secolari sono fortunatamente rimasti intatti.

Per quanto riguarda lo stato della pietra e del marmo, è troppo presto per arrivare a conclusioni. Gli architetti e gli ingegneri spiegano che i materiali potrebbero essere stati compromessi dalle alte temperature e serviranno settimane per analizzare l'intera Notre Dame.

Per quanto riguarda le spese di restauro, invece, ci penserà lo Stato: la chiesa non era assicurata e l'unico modo per ricostruirla è un consistente investimento statale, ben maggiore rispetto ai 150 milioni di euro stanziati per il restauro.

Si parla infatti di diversi miliardi di euro, un risultato che sarà raggiunto grazie alle donazioni dei privati che per ora hanno superato il miliardo di euro.

Federico Norberto Quagliuolo

[17.4.2019 - 17:36]



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