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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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Governo Conte-bis

Due ministri lucani
nel nuovo esecutivo


«Spero che la nomina di Lamorgese e Speranza si traduca in una proficua collaborazione nel comune interesse delle popolazioni che amministriamo». Questo il messaggio di Vito Bardi, Presidente forzista della Regione Basilicata, sulla scelta dei due nuovi ministri lucani. Un messaggio che lascia trasparire un malcelato disappunto verso il nuovo esecutivo.

L'ultimo ministro lucano era stato Emilio Colombo, agli affari esteri tra il 1992 e il 1993. Oggi, dopo 26 anni, non uno ma due nuovi ministri dalla piccola Basilicata tornano ad occupare dicasteri chiave. Il primo, Roberto Speranza, è da ieri il nuovo Ministro della Salute, e l'altra, Luciana Lamorgese, è diventata Ministro dell'Interno.

Ma chi sono Lamorgese e Speranza?

Luciana Lamorgese è l'unico Ministro 'tecnico' del Conte-bis, non proveniente, cioè, da nessuna area politica. Leggendo il suo curriculum non si fa fatica a capire come la 66enne lucana sieda al posto che fino a due giorni fa era di Matteo Salvini. Si tratta di un ministro esperto di migranti, ben più del suo predecessore. Lamorgese ha gestito, infatti, l'accoglienza degli immigrati regolari e non, prima come prefetto di Venezia, poi di Milano. Nella sua figura si identifica, probabilmente più che in altri, quella discontinuità invocata dal segretario del Partito Democratico Zingaretti durante le trattative con il capo politico pentastellato Luigi Di Maio.

Laureata in Giurisprudenza, l'ex prefetto aveva già varcato in carriera la porta della stanza dei bottoni del Viminale. Nel 2013, era stata prima vice e poi capo di gabinetto dell'allora Ministro dell'Interno del governo Monti, Angelino Alfano, e aveva ricoperto brevemente la stessa carica anche con il suo successore Marco Minniti.

Roberto Speranza, neo Ministro della Salute, mai giunto ad una carica di così grande rilievo fino ad oggi, è una vecchia conoscenza della politica. Il quarantenne lucano, di famiglia socialista, ha un passato da consigliere comunale nel capoluogo con i Democratici di Sinistra, per poi, nel 2007, entrare a far parte della costituente del Partito Democratico. Da sempre identificatosi nella corrente 'bersaniana' del partito, diventa deputato nel 2013 e poi capogruppo PD alla Camera. Dopo lo 'scisma' del PD del post Renzi del 2017, entra a far parte di Articolo 1 - MdP come coordinatore nazionale e viene, l'anno successivo, rieletto alla Camera con Liberi e Uguali.

Nonostante le proteste di alcuni, soliti, provocatori che hanno definito il Conte-bis "Zoo di terroni ostile al Nord", il nuovo esecutivo appare molto equilibrato nella divisione Nord-Centro-Sud, mentre lo è meno in quella di genere con solo il 30% dei membri donne. Equilibrio quasi matematico anche nella ripartitura politica, 10 ministri provengono dal Movimento 5 Stelle, 9 dal Partito Democratico, mentre i due lucani, sono gli unici al di fuori con Speranza di LeU e Lamorgese 'super partes'.

Francesco Gucci

[7.9.2019 - 16:57]



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