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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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In Campania

Prima campanella per 144mila alunni
tra carenza di personale e banchi rotti


La prima campanella è suonata oggi in Campania per 144 mila studenti tra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I e II grado. Zaino in spalla e tutti in classe, dunque, tra nuove e vecchie difficoltà.

All'istituto comprensivo Fava - Gioia a Materdei l'uscita è anticipata alle 12 così come in gran parte delle scuole napoletane. Poche mamme ad aspettare gli scolari delle medie. «Siamo solo noi mamme dei ragazzini di prima, gli altri sono grandicelli e possono tornare a casa da soli». Nonostante tutto, però, sembrano consolate: «E' bello avere la mattinata libera per fare le proprie cose. Ma soprattutto è importante che i ragazzi tornino a scuola dove stanno i loro compagni e dove possono imparare».

Ma loro, come i colleghi studenti della regione, anche quest'anno andranno incontro a numerosi problemi.

Mancano gli insegnanti, via libera ai precari

Il primo si chiama "carenza d'organico". Come ormai capita da anni, sono tante le cattedre scoperte al primo suono della campanella: 3600 soltanto in Campania. Un dato che fa sorridere (e arrabbiare) se si pensa ai tanti giovani (e meno giovani) precari che da tempo attendono la stabilizzazione. Nelle prossime settimane saranno i presidi a risolvere il problema attingendo alle graduatorie a scorrimento e alle chiamate dirette. Ma i tempi burocratici sono lunghi e fino ad allora le scuole dovranno risolvere in altri modi: accorpando le classi e affidandosi alle sostituzioni dei docenti di ruolo nelle ore di spacco. In attesa del concorso pubblico che porterà all'assunzione di migliaia di insegnanti precari in tutt'Italia.

Niente banchi e sedie: "faremo a turni"

Ma a mancare non sono soltanto gli insegnanti. I giovani alunni che oggi hanno rimesso piede a scuola dovranno fare i conti con un altro problema atavico della scuola campana: l'inadeguatezza dell'arredamento scolastico. Banchi e sedie sono spesso vecchi e fatiscenti. Ma è comunque una fortuna che ci siano. Non come a Bagnoli dove - all'istituto comprensivo Madonna Assunta - la dirigente ha dovuto aprire le porte della sua scuola nonostante manchino 100 banchi e 100 sedie. Motivo: la scorsa estate l'istituto è stato vandalizzato e derubato almeno sette volte. «Ora non mi resta che la rotazione delle classi» fa sapere la preside Rosa Cassese.

E poi c'è la manutenzione del verde. A Napoli la pulizia dei giardini intorno le scuole non è ancora terminata. Nelle prossime settimane - fanno sapere dal Comune - verrà garantita da Napoli Servizi e dalle cooperative sociali. Potature e disinfestazioni dovrebbero terminare a fine settembre.

Obiettivo 2019: scuole Plastic free

Una buona notizia arriva sul fronte della tutela ambientale. «In autunno - fa sapere l'assessora all'istruzione Annamaria Palmieri - partiranno interventi di educazione sul tema dell'Acqua Bene Comune facendo dono alle scuole partecipanti di borracce eco-compatibili per gli alunni». L'obiettivo sarà rendere il più velocemente possibile le scuole napoletane libere dalla plastica.

Mario Messina

[11.9.2019 - 14:50]



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