InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

La protesta

Vomero, troppi aerei
sulle nostre case


Sì, viaggiare. Oppure no, se sei un residente del Vomero e, specialmente di mattina e nel tardo pomeriggio, boeing giganti volano sulla tua casa assordandoti con il loro frastuono e la combustione del carburante degli aerei inquina l'aria che respiri.

Questi problemi hanno talmente turbato la quotidianità del quartiere da aver portato a una raccolta firme a sostegno di due proposte: smaltire il traffico sopra Capodichino, riaprendo lo scalo civile di Grazzanise, e fissare un limite di voli in arrivo e in partenza da Napoli.

A lanciare l'idea, il comitato No Fly Zone. A raccontarla sull'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, Fabrizio Geremicca. «I momenti peggiori della giornata - spiega il vomerese Bruno Girimonte - sono al mattino presto e nel tardo pomeriggio». E aggiunge: «Il culmine si tocca quando in cielo compare il 767 che collega New York alla nostra città. Un bestione enorme».

In realtà, è necessaria una precisazione. Per disposizioni dell'ICAO (l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile), l'angolo di attacco per scendere su un aeroporto non deve essere maggiore di tre gradi. Ogni boeing, perciò, è costretto a sorvolare Fuorigrotta, il Vomero, l'Arenella, Materdei e Capodimonte, prima di atterrare a Capodichino.

Nonostante i disagi, in progetto c'è un piano per intensificare ulteriormente il traffico aereo su Napoli, con la moltiplicazione di tratte low cost che hanno già incassato finanziamenti dalla Regione Campania. Ma i vomeresi non ci stanno. Già quindici anni fa i residenti avevano chiesto di dirottare la maggior parte di arrivi e partenze da Capodichino a Casoria. «Oggi - spiega Girimonte - il traffico sullo scalo napoletano si è intensificato a dismisura, con 80000 transiti di aerei di linea, 5000 di aerei a noleggio e 5000 militari ogni anno». E a chi fa notare che Grazzanise è mal collegato con Napoli, fa notare che sarebbe sufficiente realizzare un raccordo di binari di circa due chilometri per unire l'aeroporto alla stazione ferroviaria di Villa Literno, sulla linea che collega Napoli a Roma. Lo scontro non sembra destinato a risolversi in tempi brevi.

Michela Curcio

[4.10.2019 - 12:57]



Email Stampa Facebook Twitter Google+ Digg Reddit LinkedIn Pinterest StumbleUpon Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/19 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.1 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0