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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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ATP Tokyo

Vince Djokovic
Sorpresa Millman


Dopo le pagelle del torneo di tennis ATP di Pechino, è il momento di dare i voti anche ai protagonisti dell'ATP di Tokyo.

Il vincitore

Novak Djokovic: 7

Non per sminuire la sua vittoria, ma il serbo ha oggettivamente trionfato in un torneo con un tabellone a tratti da Challenger. Djokovic ha sconfitto nell'ordine il qualificato Alexei Popyrin (6-4, 6-2), il numero 133 del ranking Go Soeda (6-3, 7-5), la testa di serie numero 5 Lucas Pouille (6-1, 6-2), un David Goffin che non lo ha impensierito (6-3, 6-4) e la sorpresa John Millman in finale (6-3, 6-2). L'impressione è che per mettere in bacheca il trofeo non abbia avuto bisogno neanche lontanamente del suo miglior tennis. Se si fosse iscritto a Pechino invece che a Tokyo avrebbe portato a casa la vittoria con altrettanta facilità? Difficile dirlo.

Il finalista

John Millman: 9,5

Umiltà e tanta voglia di sfruttare un tabellone che, nella parte bassa, si era clamorosamente aperto dopo le premature eliminazioni di Borna Coric, Benoit Paire, Taylor Fritz e Alex De Minaur. Nell'ordine, le vittorie contro il finalista a Zhuhai, Adrien Mannarino (4-6, 6-3, 6-4), Lloyd Harris (6-3, 6-2), il giapponese Taro Daniel (6-4, 6-0) e il big server Reilly Opelka (6-3, 7-6). Poi, contro Djokovic l'impresa restava comunque proibitiva, nonostante i recenti problemi fisici del serbo. Adesso, Millman è chiamato a far tesoro di questa esperienza per mettere in bacheca almeno un titolo ATP in carriera.

L'italiano

Lorenzo Sonego: 5,5

D'accordo, Hyeon Chung è tornato a essere un cliente scomodo da incontrare nel primo turno di un ATP 500. Sonego, però, non ha sfruttato il set di vantaggio e, alla lunga, si è lasciato sopraffare dalla maggiore esperienza del suo avversario. Se si pensa che, due anni fa, il predestinato del tennis italiano era lui e non Berrettini, è lecito essere un po' delusi.

L'incompiuto

David Goffin: 6

Grazie alla semifinale raggiunta a Tokyo, David Goffin resta pienamente in corsa per un posto alle ATP Finals. Eppure, l'impressione è che gli manchi sempre quell'acuto - più mentale che fisico - per portare la sua carriera al livello successivo. Ci sta perdere contro Djokovic, ma va anche detto che, negli ultimi mesi, il serbo ha avuto qualche problema di forma. Forse il belga poteva osare un po' di più.

La delusione

Borna Coric: 3

Il croato sarà anche in condizioni fisiche precarie, ma perdere contro Taro Daniel, numero 127 del ranking, è più di un campanello d'allarme nel corpo e soprattutto nella testa. A Tokyo Coric aveva una ghiottissima occasione per arrivare fino in fondo. Era accreditato come testa di serie numero 2 - in virtù della moria di top 20 iscritti al torneo giapponese - e la strada verso la finale sembrava spianata. Adesso è necessaria una riflessione in vista del Master 1000 di Shanghai - dove Coric difende i punti della finale.

Il ritorno

Hyeon Chung: 7

L'ex semifinalista degli Australian Open 2017 sta tornando. Dopo i problemi di salute che lo hanno relegato al numero 143 del ranking, il coreano sembra aver ritrovato forma fisica, un gioco martellante da fondo campo e un po' di fiducia. A Tokyo Chung è stato sconfitto ai quarti dal futuro semifinalista Goffin. Prima di essere estromesso dal torneo, però, si è preso il lusso di vincere contro un Marin Cilic che sarà anche in crisi, ma che resta un avversario temibilissimo. Chissà se il 2020 sarà il suo anno.

La polemica

I tabelloni di Pechino e Tokyo: 0

A margine delle pagelle di questa settimana, è necessario sollevare una polemica. A Pechino si sono viste due semifinali extralusso (Thiem-Khachanov e Tsitsipas-Zverev) e, in generale, incontri da stropicciarsi gli occhi fin dai primi due turni (Berrettini-Murray, Thiem-Murray, Dimitrov-Rublev, Fognini-Rublev, Monfils-Isner, Auger Aliassime-Zverev). A Tokyo, quasi il nulla (Djokovic-Goffin è stato l'unico match leggermente di rilievo). È vero che ogni tennista programma la sua stagione con mesi di anticipo, ma se si crea uno squilibrio così evidente nei tabelloni di due tornei dallo stesso valore, qualche problema nel sistema c'è.

Michela Curcio

[8.10.2019 - 16:50]



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