InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Le nuove Camere

Taglio dei parlamentari: e ora?
Cosa accade ora che la legge è approvata

Camera dei Deputati (fonte: Camera dei Deputati - Flickr)


Con 553 voti favorevoli, a fronte di 2 astenuti e 14 contrari, la riforma costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari è diventata legge.

Approvato in Parlamento dopo la quarta lettura, il testo prevede la riduzione del numero di parlamentari: si passa da un totale di 945 (315 senatori, 630 deputati) a 600 (200 a Palazzo Madama, 400 a Montecitorio). "Salvi" i senatori a vita, il cui istituto sarebbe destitato a permanere.

La legge, approvata come ogni riforma costituzionale a maggioranza assoluta (i 2/3 delle Camere), può ora essere soggetta a referendum costituzionale. Entro tre mesi, se un quinto dei membri di una Camera o 500mila elettori o cinque Consigli Regionali chiederanno la consultazione popolare, saranno chiamati a decidere gli italiani.

Cosa accade ora?

Gli scenari sono quindi due: referendum o non referendum. Nel primo caso, bisognerà attendere il voto, ed è la situazione al momento più probabile.

Nel secondo caso, invece, la legge verrà promulgata a gennaio dal Presidente della Repubblica.

Di fatto, la legge sul taglio dei parlamentari impone una serie di passaggi obbligati, tra l'altro già previsti al momento del voto delle Camere in un documento che assolve quindi alla funzione di "mappa". In primis, una nuova Legge Elettorale per votare un Parlamento con una composizione diversa, possibilmente entro dicembre 2019. Per il momento, l'attuale governo Conte bis brancola ancora nel buio: proporzionale? Maggioritario?

PD e M5S propendono per un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 4 percento. Ipotesi non gradita dall'opposizione di centrodestra che preferirebbe un maggioritario puro.

In ogni caso, una volta dotati di una nuova legge elettorale gli italiani potrebbero votare per il nuovo Parlamento, il primo con 600 eletti, a partire da maggio 2020 - queste le stime degli addetti ai lavori. Ma non è detto che non slitti tutto a settembre.

Insomma, la legge è approvata ma la strada è ancora in salita.

Chiara Sorice

[10.10.2019 - 16:13]



Email Stampa Facebook Twitter Google+ Digg Reddit LinkedIn Pinterest StumbleUpon Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/19 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.1 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0