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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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Le "balconiadi"

Striscioni in tutta Italia
contro il sovranismo


Striscioni ai balconi contro il sovranismo. Rispondono così I Sentinelli di Milano alla manifestazione della Lega e di Fratelli d'Italia prevista per il 19 ottobre a Roma. La sfida è lanciata in tutta Italia, fino al giorno della manifestazione c'è tempo per esporre un lenzuolo o uno striscione da balconi e finestre delle proprie abitazioni con uno slogan a propria scelta. Largo spazio a ironia e fantasia contro il sovranismo. «Un modo per provare a dire nuovamente con il sorriso che abbiamo un'altra idea di società e rapporti civili», spiega Luca Paladini, promotore e portavoce dell'associazione.

La proposta nasce dall'esperienza dello scorso maggio quando a Milano, in occasione del comizio di Matteo Salvini e dei leader sovranisti d'Europa in piazza del Duomo, cominciarono a fiorire striscioni e cartelli con disegni fai-da-te alle finestre di molte case dopo la rimozione da parte delle forze dell'ordine di alcuni cartelli. «Una forma di protesta abbastanza originale nei modi - continua Paladini - visto che non si chiedeva né di scendere in piazza né di fare nulla di particolare in termini di presenza fisica. La risposta è stata sorprendente. Ci sono arrivate più di quattro mila foto di balconi di Milano e non solo addobbati con striscioni di ogni tipo».

Anche stavolta la risposta non tarda ad arrivare da tutta la penisola. Già poche ore dopo l'annuncio delle "balconiadi", tantissime foto sono arrivate alla pagina Facebook dell'associazione con l'hashtag #Parlatecidi, riproposizione ironica del tormentone degli scorsi mesi legato al caso di Bibbiano. Un successo immediato e inaspettato: «Pensavamo che sarebbe esplosa, come è successo a maggio, negli ultimi due giorni, a ridosso della manifestazione. Invece stanno già arrivando le foto e se questo è il buongiorno..», commenta ironico.

Tanta ironia e nessuna volgarità o insulto. Il popolo dei balconi sta rispondendo alla chiamata dell'associazione che 5 anni fa è nata proprio nel capoluogo lombardo come risposta ai "Sentinelli in piedi", il movimento integralista cattolico che si opponeva all'estenzione dei diritti alla comunità Lgbt.

Non solo protesta ma anche proposta. «La bellezza dell'esperienza di maggio - conclude - è stata l'eterogenità dei messaggi che sono stati lanciati. È un'esperienza particolare perché non si chiede la classica manifestazione o corteo ma si tenta di tenere insieme i due aspetti per i quali oggi passa la formazione dell'opinione pubblica: essere sui social ed essere in qualche modo presenti fisicamente e "metterci la faccia"».

Valentina Ersilia Matrascia

[12.10.2019 - 21:25]



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