InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Anticorruzione

L'addio di Cantone


Dopo l'annuncio estivo, Raffaele Cantone ufficializza le dimissioni dalla carica di presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. E lo fa con parole amarissime durante la presentazione dell'ultimo dossier sugli affari illeciti in Italia: «La parola "corruzione" è sparita dall'agenda del Paese. Sembra che nessuno se ne occupi. Siamo lontani dai tempi delle mazzette di Tangentopoli, ma non possiamo essere allegri».

E per la Campania la notizia è ancora peggiore, dato che è "terza per corruzione" dopo Sicilia e Lazio nella speciale classifica stilata da Cantone. Questo è quanto emerge nell'articolo di Federico Baccini sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno.

Secondo lo studio, la corruzione si sta trasformando e sta diventando più sfuggente, soprattutto, appunto, fra Lazio, Sicilia e Campania, i territori in cui si concentra il maggior numero di episodi illeciti. "Al posto delle tangenti i pagamenti avvengono con lo scambio di posti di lavoro o benefici", spiega Cantone. Addirittura il 46% degli accordi illeciti prevede come contropartita un posto di lavoro per coniugi e familiari, soprattutto in Campania, che è una delle regioni più depresse nel settore occupazionale. I settori più a rischio sono quelli pubblici, con la Sanità in seconda posizione dopo i Comuni. Aggiunge Cantone che "sono stati ben 207 i pubblici ufficiali indagati per corruzione, di cui 43 i politici arrestati". Le mazzette in denaro sono poi versate esclusivamente in contanti e vanno dai 50 ai 3000 euro, ma ormai i "favori" sono barattati con servizi che vanno dai ticket restaurant alle escort, arrivando anche a ristrutturazioni di casa e traslochi.

L'ormai ex presidente dell'Anac, però, non ha alcun pentimento sul suo addio in anticipo (il mandato sarebbe finito a marzo 2020): dalla prossima settimana Cantone tornerà in magistratura lasciando alle spalle l'esperienza della guida una autorità nata con grandi aspettative ma che, amaramente, si è conclusa con tante denunce e pochi risultati.

Federico Norberto Quagliuolo

[18.10.2019 - 13:01]



Email Stampa Facebook Twitter Reddit LinkedIn Pinterest Mix Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/20 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.1 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0