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Città da scoprire

Le "Storie di Napoli", racconto virale
diventato fenomeno web

Il gruppo di "Storie di Napoli"


Tutto nacque grazie alla scoperta di Colapesce, il leggendario eroe di tante città di mare, ritratto in un bassorilievo a Via Mezzocannone. Fu così che i fondatori, Federico Quagliuolo e Roberta Montesano, decisero di fotografarlo e creare una pagina Facebook in cui raccontare le storie di tutte le cose insolite che passano ogni giorno sotto gli occhi dei napoletani. E Napoli di storie da raccontare ne ha davvero parecchie, grazie ai suoi tre millenni di vita.

"Storie di Napoli mi ha regalato tante esperienze che mi hanno fatto scoprire abilità professionali che non immaginavo. Amo la scrittura sin da quando ero piccola e, quando entrai nel gruppo, frequentavo ancora il liceo. All'epoca pensavo di poter scrivere articoli online e conoscere meglio le storie della mia città, avventurandomi in passeggiate domenicali con i miei amici. Poi, dopo pochi mesi, mi sono trovata su un palco a raccontare le mie avventure davanti a 300 persone: mi tremavano le gambe! Adesso invece è diventato divertentissimo partecipare in trasmissioni radiofoniche e televisive. Uno dei ricordi più belli, però, è legato all'incontro con alcuni alunni di una scuola elementare: alla fine della chiacchierata con una classe del quarto anno, fui circondata da tutti i bambini, che mi abbracciarono fortissimo". Lo dice Beatrice Morra, che da poco si è laureata in Lettere Moderne e oggi dirige la testata online di Storie di Napoli.

L'iniziativa è un'anomalia nel panorama culturale: spesso la comunicazione nel mondo della storia è infatti associata ad adulti, libri dal linguaggio inaccessibile e temi impegnativi. E invece Storie di Napoli è nato con l'idea di rendere divertente, vicina e giovane la divulgazione di aneddoti e curiosità sulla città, anche tramite brevi video su Instagram.

Non tardò ad arrivare un successo travolgente, fra commenti e gradimento del pubblico, che portò poi anche nuovi amici nel gruppo, quasi tutti provenienti dal Liceo Sannazaro. Poi, poco dopo, arrivò anche il primo fortunato incontro con Yuri Buono, che invitò i ragazzi nel suo wine bar di Pompei per proporre serate a tema culinario-culturale.

Dopo un anno e mezzo dal primo post è arrivato il primo libro che ha venduto più di 5000 copie. Nel 2017 è arrivato poi il secondo e, ora, il terzo che sarà dedicato esclusivamente ai bambini con 24 favole napoletane illustrate. Un percorso che dal digitale è finito su carta e nei numerosi incontri mensili dei ragazzi in tutti i locali cittadini fino addirittura alle scuole elementari. Poi sono arrivati premi nazionali, inviti in manifestazioni culturali in tutta Italia e addirittura una mostra fotografica tematica a New York.

Da piccola iniziativa di amici del liceo, oggi Storie di Napoli è un gruppo di 25 giovani che si dividono in 18 scrittori, 5 disegnatori e 2 fotografi. E promettono: "per i 100.000 iscritti organizzeremo una grande festa!".

Chiara Sorice

[23.10.2019 - 14:45]



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