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Napoli Calcio

Il ritiro fa discutere
A decidere sarà Ancelotti


Forse che si va in ritiro, forse che ci si ammutina, forse che giocatori, allenatore e società non hanno la più pallida idea di come comportarsi. Il Napoli calcio è una polveriera - che forse è già esplosa o che forse esploderà a brevissimo.

Questa mattina Insigne e compagni sono tornati ad allenarsi a Castelvolturno, dopo il deludente pareggio in Champions League per 1-1 contro il Salisburgo. Ma niente accenni al ritiro saltato, né chiarimenti sulla tempesta comunicativa abbattutasi sul Napoli nel post-partita. Sul sito ufficiale del club partenopeo, il report di aggiornamento quotidiano recita così: «La squadra ha ripreso gli allenamenti al Centro Tecnico. Gli azzurri stanno preparando il match contro il Genoa per l'anticipo della dodicesima giornata di serie A». Non solo. Intorno alle 13:00 in molti hanno lasciato Castelvolturno. Tra i primi ad andarsene Lozano, Elmas, Callejon, Milik e Mertens.

Mentre i calciatori continuano la loro protesta nei confronti della società, trapelano dettagli sui termini di quello che è un vero e proprio ammutinamento messo in atto dai senatori del Napoli. Ieri sera, dopo il triplice fischio, ci sarebbe stato, tra i big dello spogliatoio, un acceso scambio di vedute, al termine del quale sarebbe maturata la decisione di rifiutare il diktat del presidente De Laurentiis, intenzionato, invece, a prolungare il ritiro. A comunicare al club la scelta dei calciatori, il capitano Lorenzo Insigne. «Noi - avrebbe detto a Edo De Laurentiis - andiamo a casa. Dillo a tuo padre».

Chi a Castelvolturno c'era tornato fin da ieri sera era stato - a sorpresa - Carlo Ancelotti, che non aveva voluto lasciarsi andare a commenti o analisi nel post-partita di Champions League. L'allenatore partenopeo, neanche quarantotto ore prima, si era espresso negativamente sul ritiro. «Se mi chiedete cosa ne penso - aveva dichiarato in conferenza stampa - dico che non sono d'accordo con la società». Salvo poi ammorbidire i toni: «L'allenatore deve fare l'allenatore e queste sono decisioni che spettano alla dirigenza».

Almeno fino a oggi - a quanto pare. Ironia della sorte, adesso sarà proprio Ancelotti a dover stabilire se la squadra resterà a Castelvolturno fino a sabato o se i giocatori torneranno a casa. La decisione è arrivata dopo una conference call pomeridiana tra l'allenatore e il presidente De Laurentiis.

Mentre tecnico e calciatori cercano di capire che posizione prendere, la società partenopea annuncia battaglia. «Tuteleremo - si legge in una nota - i nostri diritti economici, patrimoniali, di immagini e disciplinari in ogni sede».

La situazione diventa di ora in ora più incandescente. E, a questo punto, non è un male che il Napoli sia in silenzio stampa fino a data da definire.

Michela Curcio

[6.11.2019 - 23:27]



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