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Libreria incendiata

Cittadini in piazza a Roma
per la "Pecora Elettrica"

Un momento della manifestazione (foto di Giacomo Russo Spena)


"Combatti la paura, difendi il quartiere". I cittadini antifascisti di Roma e di Centocelle si danno appuntamento alle 19 in Via dei Mirti e in centinaia scendono in piazza per una passeggiata di autodifesa popolare per rispondere a chi vuole diffondere odio e paura nel quartiere. Avrebbe dovuto riaprire domani dopo l'incendio doloso del 25 aprile. Una catena di solidarietà aveva permesso di ristrutturare lo spazio. Nella notte, però, ignoti hanno dato nuovamente fuoco alla libreria e caffetteria antifascista "La Pecora Elettrica" di Roma.

Le fiamme sono divampate alle tre della notte e hanno completamente devastato il locale. I responsabili, dopo aver forzato la saracinesca, si sarebbero introdotti all'interno prima di appiccare l'incendio. All'interno della libreria i carabinieri di Casilina e i vigili del fuoco hanno rinvenuto del liquido infiammabile. Ritrovamento che conferma definitivamente la matrice dolosa dell'incendio. Avrebbero aspettato che la libreria fosse di nuovo piena di libri e pronta a riaprire per colpire in maniera più simbolica.

Tra le piste seguite dagli investigatori, accanto a quella 'politica' legata all'impegno antifascista della libreria, anche quella della droga. Le fiamme hanno colpito una ventina di giorni fa la pizzeria Cento55, di fronte alla libreria. Le due attività, uniche a restare aperte fino a tardi, rappresenterebbe un disturbo per i pusher del quartiere che non gradirebbero il via vai di persone in ore cruciali per lo spaccio di eroina e cocaina. Gli incendi rappresenterebbero quindi una ritorsione per il disturbo.

Immediata e unanime la solidarietà sui social, anche tra intellettuali, personaggi dello spettacolo e del mondo politico, a un locale che negli anni è diventato sempre di più un punto di riferimento culturale per il quartiere e per l'intera città distinguendosi soprattutto per appuntamenti, presentazioni di libri e spettacoli teatrali dedicati alla Resistenza, alle tematiche di genere e all'antifascismo.

Polemiche dopo la visita del presidente del municipio Giovanni Boccuzzi accusato di non esser stato presente sul territorio e di non essere intervenuto per mettere argine alla situazione di criminalità e degrado del quartiere.

La Pecora Elettrica, seppur nuovamente in cenere, resiste perché, come recita la poesia in romanesco - a firma Marazico - affissa in queste ore davanti alla Pecora Elettrica, «anche se so' pecora, sappiate, che co' 'ste cose nun me spaventate. Me riempirò de libri e de cultura: è quello che a voialtri fa paura» (anche se sono pecora, sappiate che con queste cose non mi spaventate. Mi riempirò di libri e di cultura: è quello che a voi fa paura, ndr).

Valentina Ersilia Matrascia

[6.11.2019 - 23:30]



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