InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Dopo 131 anni

Il Financial Times si tinge di rosa
Roula Khalaf primo direttore donna


Economia e donne: per la prima volta dopo centotrentuno anni, la direzione del Financial Times si tinge di rosa. Dal 1 gennaio 2020 sarà Roula Khalaf a guidare uno dei più importanti giornali finanziari del mondo. Sessantaquattrenne e con il doppio passaporto libanese e britannico, prenderà il posto di Lionel Barber, che ha dato le dimissioni dopo quattordici anni.

La Khalaf ha affidato a Twitter le sue prime parole dopo la nomina: «Sono emozionata per essere stata nominata direttore del Financial Times e sono onorata di poter succedere al grande Lionel Barber».

Laureata alla Syracuse University, con un Master di Affari Internazionali alla Columbia University di New York, Roula Khalaf ha iniziato la sua carriera giornalistica scrivendo per Forbes, rivista per la quale ha lavorato per otto anni. Un suo articolo è stato citato da Jordan Belfort, protagonista del film di Martin Scorsese, the Wolf of Wall Street.

Il suo arrivo nella redazione del Financial Times risale al 1995, prima come corrispondente dal Nord America, poi dal Medio Oriente, da dove ha raccontato le fasi calde della primavera araba. Infine, la doppia promozione a caporedattore degli Esteri e, dal 2016, a vicedirettore del quotidiano.

Tsuneo Kita, il presidente del gruppo giapponese Nikkei - che possiede il Financial Times dal 2015 - ha spiegato così la nomina della Khalaf alla guida del quotidiano economico. «Roula - ha detto - ha tutta la mia fiducia per portare avanti la mission del giornale: assicurare un giornalismo di qualità senza paura e senza compiacenza». E ha aggiunto: «In carriera ha dimostrato la sua integrità, la sua determinazione e il suo buon senso».

Grazie a Roula Khalaf aumenta il numero di donne direttori di grandi giornali. Tra le più famose, Katharine Viner del Guardian e Zanny Minton Beddoes, alla guida dell'Economist dal 2015, per la prima volta dopo centosettantadue anni dalla nascita del magazine.

Un esempio che dovrebbe essere seguito anche in Italia: di quotidiani maggiori a guida "rosa" non ce n'è neanche uno.

Michela Curcio

[18.11.2019 - 13:48]



Email Stampa Facebook Twitter Reddit LinkedIn Pinterest Mix Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/21 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.2 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0