InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

La polemica

Salvatores oltre i luoghi comuni
"Napoli è nera, ma non solo"

Gabriele Salvatores (foto: Wikicommons)


"Napoli è anche una città nera, ma il parlare costantemente della malavita mi sembra un'operazione di moda". Gabriele Salvatores ha le idee chiare. Volendo ambientare il suo prossimo film nella sua città natale, il regista partenopeo non svela troppi dettagli ma anticipa che non cavalcherà l'onda crime degli ultimi anni. È stufo della tipica rappresentazione di Napoli come piazza di spaccio dove bande rivali si fanno la guerra. "È come se volessero strizzare l'occhio ai film di Martin Scorsese e, invece, di ambientarli in America, scelgono Napoli come location", rivela a Il Corriere del Mezzogiorno.

Questo è sicuramente il punto centrale del suo discorso: nessuna critica esplicita a Gomorra o ad altre serie tv incentrate su temi criminali, ma soltanto la voglia di fare qualcosa di diverso.

"Mi dà fastidio l'idea di un napoletano che fa il cattivo e maneggia sempre una pistola che punta alle tempie di qualcuno", ha detto il regista Premio Oscar riaprendo ancora una volta lo spinoso dibattito sulla rappresentazione di una città dai mille volti. Forse è proprio la sua capacità di prestarsi a tante letture differenti a renderla così sfuggente e, al tempo stesso, a scatenare violente discussioni tra chi decide di raccontarla.

Sinora a Napoli il regista ha girato soltanto Denti (2000), tratto dall'omonimo libro di Domenico Starnone. Sempre al Corriere ha aggiunto: "Napoli è un po' sparsa in tutti i miei film, basti pensare alla mia visione del mondo e della vita. Credo che forse sia Nirvana, un film di fantascienza coloratissimo sospeso tra l'onirico e il surreale, che la sposi al meglio". Ed è proprio questa sua ultima affermazione a darci un'idea più chiara della visione del cineasta: una città costantemente sospesa tra realtà e finzione, tra cronaca e folklore. Dove sia la verità è difficile da capire: come sempre dipende dallo sguardo del suo osservatore.

Titti Pentangelo

[28.11.2019 - 15:43]



Email Stampa Facebook Twitter Reddit LinkedIn Pinterest Mix Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/19 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.1 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0