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Il caso virale

Aggira la censura TikTok col maquillage
17enne accusa la Cina di deportazioni

La ragazza protagonista del caso, Feroza Aziz, in alcuni screenshot del suo video.


La teenager americana Feroza Aziz sarebbe riuscita ad aggirare la censura imposta dal Governo cinese grazie a un video pubblicato su TikTok. La beauty blogger diciassettenne è diventata un caso mediatico: fingendo di eseguire un tutorial sul maquillage è riuscita a parlare per circa 41 secondi della repressione che lo Stato asiatico avrebbe messo in atto contro la minoranza musulmana degli Uiguri, nella provincia dello Xinjiang.

«Gettano musulmani innocenti nei campi, li rapiscono, li obbligano a mangiare maiale, a bere, a convertirsi ad altre religioni» ha spiegato Feroza Aziz su TikTok mentre si piegava le ciglia. In questo modo, ha poi detto alla stampa, è riuscita a coprire la bocca con le mani e quindi a "eludere" l'algoritmo della piattaforma cinese che riuscirebbe a leggere il labiale.

Il successo su TikTok e sugli altri social network

Il video-denuncia di Feroza Aziz su TikTok ha raggiunto 1,4 milioni di visualizzazioni e oltre cinquecentomila like, prima di essere rimosso. Ma non è finita qui, perché una copia è stata poi pubblicata su Twitter da alcuni utenti, totalizzando, complessivamente, oltre cinque milioni di visualizzazioni e diventando un fenomeno virale.

La polemica con TikTok

Poco dopo la pubblicazione del video su TikTok la ragazza ha denunciato, attraverso Twitter, il blocco del suo profilo sulla piattaforma che, ricordiamo, è di realizzazione cinese.

Una decisione di TikTok che Feroza Aziz riconduce alla sua presa di posizione in difesa della minoranza musulmana cinese. Ma dal social network fanno sapere che la motivazione è un'altra, visto che la versione della piattaforma usata in Occidente non si occuperebbe di filtrare i contenuti di carattere politico. 

Da TikTok non si è fatta attendere la risposta: «A causa di un errore umano di moderazione, il video è stato rimosso. È importante chiarire che la nostra comunità non vuole impedire la diffusione di questi contenuti» ha affermato Eric Han, responsabile della sicurezza del social network.

Un altro caso di denuncia con i social

Feroza Aziz non è l'unica beauty blogger a usare i social network per denunciare delle ingiustizie. Pochi mesi fa l'influencer sudanese Shahd Khidir ha avviato una campagna di sensibilizzazione per denunciare le violenze dell'esercito sudanese sulla popolazione. Anche in quel caso il video ha fatto il giro del mondo.

Bianca Damato

[28.11.2019 - 16:59]



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