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Dolci natalizi

Panettone alla 'nduja o ai peperoni
Le ricette più strane


Della ricetta classica conservano solo il nome, la forma e i lieviti. Tutto il resto è fantasia. Sono i panettoni alternativi, come impongono le tendenze gastronomiche del momento. La regola è una sola: al bando canditi e uvetta. Più il "panatton" si "mangia strano", meglio è.

Così, nel Pan Dell'Orto made in Milano niente più canditi: al loro posto zucchine, olive, capperi, pomodori e peperoni. Lo conferma Maurizio Bonanomi, della pasticceria Merlo di Pioltello: «Il consumatore - spiega - è sempre più esigente e curioso. Per questo motivo, ho ri-bilanciato zuccheri e grassi».

È in Calabria, però, che è nato il panettone più coraggioso: a Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, Marco Macrì ha lanciato una variante alla 'nduja, l'insaccato di maiale più piccante d'Italia. Meno estremisti gli altri "Pan Dell'Orto" di marca meridionale. La versione cilentana è a base di frutta: mela annurca, fichi bianchi del Cilento, fichi secchi, noci, frutti di bosco. Ma soprattutto albicocca e lavanda. Relativamente integralisti i panettoni lucani. Vincenzo Tiri, pasticcere pluripremiato di Potenza, ne ha sperimentato una variante al bergamotto. «L'ho creata - ha detto - per dare una piacevole nota aromatica e di freschezza». E ha aggiunto: «Il panettone che mi rappresenta di più, però, è quello al caffè e al cioccolato bianco».

Alla Campania il premio di "panatton" più alcolico. Imbevuto alla Strega, è guarnito con fragole candite e glassa di cioccolato bianco. «È un modo - ha spiegato Salvatore de Riso, proprietario della pasticceria amalfitana Sal De Riso - per dare ancora più valore al liquore Strega, tipico della costiera».

A fargli concorrenza, il Pan Dell'Orto al moscato d'Asti, tipico della provincia di Cuneo, e la variante Cuba di Salvatore Gabbiano, al cioccolato e al rum.

Insomma, ci sono ricette per tutti i gusti. Non resta che sedersi a tavola e... mangiarsi una fetta di buon panettone!

Michela Curcio

[29.11.2019 - 11:42]



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