InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Ambiente

A Napoli la conferenza
per salvare il Mediterraneo


Una giornata all'insegna delle tematiche ambientali. Mentre a Madrid si apre la Cop25, la Conferenza sul cambiamento climatico organizzato dalle nazioni unite, Napoli ospita la Cop 21, la conferenza per la salvaguardia del Mediterraneo. Tra i temi all'ordine del giorno per la tre giorni ambientale: lotta all'inquinamento, blue economy e tutela della biodiversità.

Un appuntamento che vuole portare un contributo concreto in tema di cambiamento climatico fornendo indicazioni strategiche. La conferenza, a cui partecipano 21 paesi che si affacciano sul Mediteranneo e l'Unione Europea, darà vita alla Carta di Napoli. Ad aprire i lavori, il ministro dell'ambiente, Sergio Costa. «Non si tratta di semplici dialoghi ma di distribuzione di impegni tra questi paesi per i prossimi mesi e anni per contrastare le problematiche del Mediterraneo che è il mare con la più alta ricchezza di biodiversità e con il maggior commercio», ha annunciato il ministro. «L'Italia - ha continuato - si è già fortemente impegnata e porta al tavolo la legge Salvamare e il contrasto alle plastiche, l'impegno supplementare con le aree marine protette, che vogliamo sviluppare ancora di più, e l'impegno sulla biodiversità».

Non sono mancati momenti di tensione e qualche spintone davanti a Castel dell'Ovo. Gli attivisti di Fridays for future, infatti, hanno bloccato l'entrata sedendosi per terra, in segno di protesta contro quella che considerano una passarella dei ministri dell'ambiente. le forze dell'ordine hanno trascinato i manifestanti che si erano seduti a terra sul ponte per bloccare l'entrata. «La Cop sarà bloccata e contestata in ogni modo» affermano in un comunicato diffuso dal centro sociale Insurgencia. Due attivisti sono stati fermati dalle forze dell'ordine.

A tenere banco anche la questione dei rifiuti. L'arrivo del ministro e dei delegati dei vari paesi nel capoluogo partenopeo è tristemente coinciso con una giornata critica sul fronte del ritiro della spazzatura. Molte le aree della città che si sono risvegliate con i marciapiedi invasi dai sacchetti. «Le criticità sono rientrate e tra stanotte e oggi saranno recuperate le giacenze», annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il primo cittadino chiede la massima collaborazione di tutti i cittadini perché la raccolta dei rifiuti deve essere una responsabilità collettiva. «Il comune di Napoli è arrivato al 40% di raccolta differenziata», spiega de Magistris preoccupato dall'elevata età media dei lavoratori dell'azienda municipale del settore (ASIA). «Bisogna consentire - aggiunge - ai Comuni e alle società partecipate di fare i concorsi. Se immettessimo gente di 20, 25 o 30 anni potremmo essere una macchina da guerra».

Dal ministro Costa la ricetta sui rifiuti. «Si devono fare gli impianti», ha affermato Costa. «Sono di competenza delle regioni, nello specifico - ha continuato - quindi della Regione Campania, attraverso il piano regionale dei rifiuti. La raccolta dei rifiuti, poi, la fanno i Comuni, non lo Stato. Se il Comune non raccoglie e la Regione non fa gli impianti, lo Stato cosa può fare? Commissariare tutti? Ognuno facesse il suo dovere».

Valentina Ersilia Matrascia

[2.12.2019 - 18:49]



Email Stampa Facebook Twitter Reddit LinkedIn Pinterest Mix Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/19 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.1 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0