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Il ricordo

Intitolato Largo Marcello Torre a Napoli
La figlia Annamaria: "Sono onorata"

Annamaria Torre, figlia del compianto sindaco di Pagani (fonte: Facebook)


«Mio padre, prima ancora che sindaco di Pagani, era un avvocato. È significativo il fatto che abbiano scelto per lui una strada adiacente al tribunale». Annamaria Torre accoglie con emozione l'intitolazione a suo padre, Marcello Torre, del largo antistante al Palazzo di Giustizia di Napoli in occasione del trentanovesimo anniversario della sua morte.

«Sono onorata di tutto ciò - continua - e ringrazio l'amministrazione comunale. Averla a Napoli, che è il nostro capoluogo regionale, è significativo e importante. È la prima strada che si fa in Campania in memoria di mio padre». Le altre intitolazioni al sindaco di Pagani, ucciso dalla camorra la mattina dell'11 dicembre 1980 per essersi opposto alla criminalità organizzata nei suoi tentativi di infiltrazione negli appalti per la rimozione delle macerie del terremoto dell'Irpinia, si trovano in altre regione come la pista ciclopedonale Poggibonsi-Colle, in provincia di Siena.

Nella sua cittadina, Piazza Marcello Torre è esistita per pochissimo tempo, dal 11 dicembre 2010 a inizio gennaio 2011, a causa delle proteste contro la scelta dell'amministrazione dell'epoca di fedeli e parrocchiani affezionati alla originaria nomenclatura della piazza intitolata al Corpo di Cristo.

In corso proprio nella cittadina in provincia di Salerno la premiazione dell'annuale «Premio nazionale per l'impegno civile Marcello Torre», conferito quest'anno al direttore de L'Espresso, Marco Damilano e ai familiari di Aniello Giordano e Giuseppe Salvia, vittime innocenti di camorra. Ad aprire le celebrazioni un momento dedicato alle scuole con lo spettacolo teatrale «L'inganno», scritto e diretto da Alessandro Gallo, insignito di un attestato di merito, e di una discussione sul tema dell'immaginario pubblico sulle mafie guidata da Marcello Ravveduto.

L'impegno e la passione politica e civile di Marcello Torre arrivano anche sul campo di calcio. I giocatori della Paganese Calcio, di cui Torre è stato presidente onorario, prima dell'inizio dell'incontro con il Catania - si sono raccolti un minuto di silenzio. «È una grande emozione. Papà era amato dal popolo che ancora lo ricorda, indipendentemente dalle istituzioni», commenta. «Anche i bambini qui a Pagani se glielo chiedi sanno chi è Marcello Torre. Continuerò, sempre e comunque, a ricordare tutte le vittime di mafia e corruzione perché mio padre questo è stato allo stesso tempo una vittima della corruzione e della camorra. Perché attraverso la memoria si può reggere la chiave del presente e dare indirizzi diversi al futuro».

Valentina Ersilia Matrascia

[12.12.2019 - 09:57]



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