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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Sorteggi Champions

Mai degli ottavi così belli


Questa mattina a Nyon l'urna dei sorteggi per gli ottavi di finale di UEFA Champions League ha sorriso a due italiane su 3, ma soprattutto è stata benevola con tutti gli appassionati di calcio. A Guardare gli accoppiamenti, infatti, si prevedono momenti difficili nella scelta della partita da guardare. Delle 8 partite che si giocheranno tra il 19 febbraio e il 17 marzo, almeno 5, sono big-match.

Tra questi, fortunatamente, non figurano quelle di Atalanta e Juventus, impegnate rispettivamente contro Valencia e Lione, il Napoli, invece, dovrà vedersela contro il Barcellona di Leo Messi.

Paris Saint Germain - Borussia Dortmund

Andata al Parco dei Principi e ritorno al Signal Iduna Park, (il vecchio Westfalenstadion), PSG - Borussia è una delle partite più promettenti di questi ottavi. I francesi sono in forma strepitosa, Maurito Icardi viaggia con una media gol incredibile, sembra rinato. Ai lati (davanti) Mbappè sembra inarrestabile e Di Maria tiene sempre i suoi ritmi, senza contare una panchina di lusso con Cavani e Neymar (infortunato). Il Borussia è sempre la 'solita' squadra giovane e interessante, con la sua punta di diamante Sancho, già conteso dai club più importanti del continente, che continua, a suon di gol, a far salire la sua valutazione. Lo spettacolo sarà garantito, oltre che dai due attacchi, dalle difese più che ballerine. Entrambe le squadre, infatti, sono abituate a competere in campionati di livello medio dove "basta" segnare di più per vincere, il PSG ha proprio nel reparto arretrato il suo tallone d'Achille, mentre i gialloneri, nonostante siano, forse, un po' più compatti e abbiano più amalgama, dovranno faticare non poco per tenere al guinzaglio i buteur parigini vista la clamorosa disparità di mezzi tecnici e fisici. Il PSG resta favorito, ma le percentuali lasciano sperare i ragazzi di Favre.

Real Madrid - Manchester City

È in assoluto il piatto forte del girone, qui il pronostico è 50 e 50. I Citizen stentano in campionato, potrebbero già definitivamente aver perso il treno della Premier, ma in Europa si esprimono al meglio. Il nuovo Real del 'vecchio' Zidane, invece, in campionato sta risalendo la china ed è assolutamente in corsa per vincere la Liga, mentre in Champions ha dovuto recuperare la seconda posizione dopo un avvio stentato. È un doppio match impronosticabile che vede scontrarsi due formazioni che, apparentemente, hanno davvero pochi punti deboli, saranno le classiche partite decise dal momento mentale e dalle giocate dei singoli. Si aprono le scommesse: la decideranno Hazard e Vinicius o Aguero e Sterling?

Atalanta - Valencia

Il cero alla Madunina che aveva - sicuramente - acceso Gasperini, ha portato i suoi frutti. Alla Dea è andata di lusso. Tra le 8 squadre di prima fascia, l'Atalanta avrebbe potuto davvero giocarsela solo con Valencia e Lipsia, e allora eccoli lì i pipistrelli del Mestalla, una squadra certamente da non sottovalutare ma che è assolutamente alla portata. I bergamaschi, è vero, si sono qualificati con un miracolo sportivo dopo aver iniziato il girone con tre sconfitte consecutive ma lo hanno fatto con una squadra devastata dagli infortuni. A febbraio, salvo catastrofi, il Gasp potrà contare su Ilicic, su Zapata (grande assente del girone), assieme ai vari Papu, Malinowski, Pasalic. Una squadra che, già così, ha fatto più di quanto le era richiesto ma, siamo sicuri, potrà ancora stupire e, con un po' di fortuna arrivare ai quarti di finale.

Atletico Madrid - Liverpool

Altro piatto prelibato degli ottavi, Atletico - Liverpool è una partita che contrapporrà due filosofie di intendere il gioco del calcio in maniera diametralmente opposta. Il Cholismo lo conosciamo bene, la Juve è riuscita a fare un sol boccone dell'Atleti nel girone solo grazie alla tecnica e ad un po' di fortuna, l'Atletico è una squadra rognosa e in grado di distruggere il gioco dell'avversario con il pressing e mettendo la gara sul piano del nervosismo. Il Liverpool di Klopp, campione in carica, fa delle verticalizzazioni, della tecnica e dell'estro dei suoi, Salah e Firmino su tutti, la sua cifra. Noi rimaniamo dell'idea che la tecnica vince sempre, quindi, con poco margine diciamo Liverpool, ma siamo sicuri che ci sarà da divertirsi.

Chelsea - Bayern Monaco

Sentire questi due nomi affiancati ci fa venire in mente la finale del 2012 dove il Chelsea di Roberto Di Matteo e, soprattutto, di Didier Drogba, andò a sollevare la coppa dalle grandi orecchie a casa dei panzer tedeschi. Quei tempi, per i blues, sono finiti. Ora sono un'ottima squadra ma non una big come allora, lo scorso anno, guidati da Sarri ma con un Higuain e un Hazard in più, avevano vinto l'Europa League, ora Frankie Lampard non ha a disposizione una rosa che possa vincere la Champions, ma sicuramente può mettere chiunque in difficoltà. Il Bayern, invece, è sempre una corazzata, con Bob Lewandowski che ha fatto registrare il record di gol consecutivi e che ha portato i tedeschi a dominare il proprio girone di qualificazione a punteggio pieno. La difesa non è nel suo momento migliore ma i bavaresi sono sempre dei seri candidati alla vittoria finale. Se dovessimo puntare un euro, lo metteremmo sul Bayern.

Lione - Juventus

Qui ci sarebbe poco da discutere, il Lione, per quanto sia una squadra divertente da veder giocare, i pronostici sono tutti per la Juventus. Orfani del loro miglior giocatore, l'ex Manchester United Memphis Depay, i francesi dovranno dare il 100% e sperare che la squadra di Maurizio Sarri viva due serate storte. Con i recuperi, salvo nuovi infortuni, di Douglas Costa, Khedira e Ramsey, la Juventus è a ranghi completi e, a quanto sembra, sta virando verso una formazione super offensiva con il tridente Dybala-Ronaldo-Higuain lì davanti. Paradossalmente, proprio la Juve che mai ha vissuto di questi problemi, deve registrare il reparto arretrato, De Ligt, promessa finora non mantenuta, alterna prestazioni da fenomeno a partite da dimenticare, il solo Bonucci, grande macinatore di gioco ma carente in marcatura, da solo non può fare miracoli, Demiral è ancora un oggetto del mistero e Rugani non è mai esploso. È vero, Sarri è da poco a Torino e pretendere che i bianconeri giochino come giocava il Napoli è probabilmente impossibile, ma questa squadra, prima in campionato e con 5 vittorie su 6 nel girone, ha ancora ampi margini di miglioramento, se Sarri saprà trasmettere le proprie idee a Pjanic (il suo primo cavaliere) e compagni, la Juve può davvero sperare, finalmente, in qualcosa di più che una finale persa.

Tottenham - RB Lipsia

Tra le grandi partite del girone ce n'è anche una un po' così. Non ce ne voglia Mourinho o i tifosi tedeschi, ma la sera di Tottenham - Lipsia, probabilmente, guarderemo l'Atalanta. In ogni caso, anche qui il pronostico è presto detto, il Tottenham è favorito, però i tedeschi sono sicuramente la classica squadra che prima viene sottovalutata e poi rivela sorprese. Mourinho è un veterano della Champions, e a White Hart Lane gira gente del calibro di Kane, Eriksen e Son, i tedeschi però hanno dalla loro la giovinezza, la sfrontatezza e la velocità, oltre che qualche giocatore più che interessante come Timo Werner, Emil Fosberg e l'ex Roma Patrick Schick.

Napoli - Barcellona

Anche qui c'è aria di grande match. Il Napoli non vive certamente il suo momento migliore, anzi, quello di quest'anno è probabilmente il peggior periodo dell'era De Laurentiis. L'esonero di Carlo Ancelotti e l'avvicendamento col "suo" Gennaro Gattuso, ha fatto storcere il naso a molti. L'aria che tira a Castel Volturno è pessima, quella di Fuorigrotta è anche peggio, i giocatori appaiono svogliati, stanchi e ci si mette persino la sfortuna (infortunio di Koulibaly) a completare il quadro. Il Barcellona al contrario festeggia Messi e il suo sesto pallone d'oro e si gode il trio d'attacco con Suarez e Griezmann, anche se quest'ultimo sembra l'ombra del petit diable di Madrid. Se il doppio scontro tra azzurri e blaugrana si giocasse domani non si sarebbe sfida, fortunatamente, però, è tutto rimandato a febbraio, quando Rino, si spera, avrà trovato la quadra, e il Napoli sarà uscito dalla crisi perpetua. Chiunque scommetterebbe sul Barcellona, noi diciamo: "Sì, ma chissà...".

Francesco Gucci

[16.12.2019 - 20:37]



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