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A Piscinola

Finalmente luci e arte
nella stazione del metrò


A Scampia vincono la fotografia e la musica. A raccontarlo, Tiziana Cozzi in un articolo pubblicato nell'edizione odierna di Repubblica Napoli. Per più di dieci anni la stazione della metropolitana di Piscinola è stata un cantiere abbandonato. Turisti e pendolari fuggivano via appena scesi dai treni, per paura di essere rapinati o scippati. Oggi, invece, ci sono luci e c'è una piccola galleria d'arte che affaccia su una piazza aperta, riqualificata anch'essa.

Appese alle mura della stazione ci sono quattordici fotografie in bianco e nero di musicisti napoletani, ritratti in riva al mare da Luciano Romano. Di fianco, alcuni dipinti di Enzo Palumbo, rossi come la lava di un vulcano e per questo chiamati Tracce di rissa. A chiudere l'angolo artistico, un'installazione di Gian Maria Tosatti dal titolo Elegia di Scampia.

Nell'ampio corridoio di collegamento tra Linea 1 e Metrocampania, di pertinenza Eav, è stato installato un museo di arte contemporanea, con l'installazione sonora di Desiree Klain e la supervisione di Maria Incutti, responsabile della Fondazione Plart. L'intero ambiente è stato trasformato in un'opera di riconversione urbana dal titolo Lo scambiapassi. Ed è proprio la Incutti a chiarire il senso del progetto. «E' stato realizzato - spiega - un museo di terza generazione per la musica sperimentale napoletana». E aggiunge: «Al suo interno va in scena uno spettacolo sinestetico in cui l'architettura si fa linguaggio complesso in grado di tenere insieme diverse arti come la fotografia e il design».

Michela Curcio

[17.12.2019 - 16:46]



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