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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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Tennis /2

2020, negli Slam ci saranno sorprese?


Continuano le previsioni di Inchiostro per la prima parte della stagione tennistica 2020. Chi si farà notare per i trionfi nei Master 1000 e negli Slam?

Madrid

1° ipotesi: Rafa Nadal

Un po' come a Montecarlo, Nadal è il favorito per vincere a Madrid, soprattutto perché gioca in casa. In realtà, come sui campi monegaschi, anche alla Caja Magica Rafa non si presenterà da campione uscente. L'anno scorso, infatti, a eliminarlo prima del tempo fu Tsitsipas in semifinale. Non solo. Madrid è il torneo sulla terra battuta in cui Nadal ha raccolto meno, avendolo vinto "soltanto" cinque volte. Un motivo in più per rimpinguare un bottino al momento "magro" e per confermarsi re del "rosso" anche nella sua Spagna.

2° ipotesi: Dominic Thiem

Anche in questo caso, il pronostico è scontato. Tolto Nadal, Thiem è l'indiziato numero 1 per vincere il Master 1000 di Madrid. Sulla terra rossa l'austriaco è l'unico che riesce a mettere in difficoltà con una certa continuità il mancino di Manacor. Del resto, già l'anno scorso in semifinale a Barcellona, il principino Domi ebbe la meglio su re Rafa, con un doppio 6-4 frutto di un'enorme varietà di soluzioni di gioco, dalla smorzata a fulminanti dritti lungolinea. Chissà che l'aria spagnola non faccia di nuovo bene al nativo di Vienna.

Outsider: Alexander Zverev

Spesso si tende a dimenticarlo, ma due dei tre Master 1000 vinti da Zverev si giocano sulla terra rossa. E proprio a Madrid, nel 2018, il Next Gen di Amburgo sconfisse in finale il favorito Thiem, dimostrando che le sue abilità nel palleggio da fondocampo ben si adattano alla Caja Magica. Vero, Sascha è reduce da una stagione difficile e, l'anno scorso, non riuscì a difendere il titolo, venendo eliminato da Tsitsipas nei quarti di finale. Ma chissà, magari nel 2020 sarà un'altra storia.

Roma

1° ipotesi: Rafa Nadal

Diventa anche un po' frustrante ripetere sempre le stesse previsioni, ma come si fa a non considerare Nadal il favorito per la vittoria a Roma? Lo spagnolo ha vinto il Master 1000 italiano nove volte su quindici dal 2005. Non solo. In finale sul Pietrangeli, nessun tennista è mai riuscito a batterlo. L'ultimo a farne le spese Djokovic l'anno scorso. Al netto di un passaggio a vuoto di Rafa che ha consegnato a Nole il secondo set, gli altri due parziali sono andati allo spagnolo, con un umiliante 6-0, 6-1 per il serbo. Non serve aggiungere altro.

2° ipotesi: Alexander Zverev

A Roma meglio preferire Zverev a Thiem per una questione di precedenti. Mentre l'austriaco in Italia ha sempre sofferto, il tedesco ha vinto il suo primo Master 1000 proprio sul Pietrangeli nel 2017, a venti anni appena compiuti. Non solo, l'anno successivo il Next Gen di Amburgo andò vicino a un clamoroso bis. In finale contro Nadal conduceva 3-1 con break, prima dell'interruzione per pioggia e la vittoria in rimonta di Rafa. Vero, nel 2019 Sascha lasciò la Capitale prima del tempo, eliminato in due set dall'idolo di casa Berrettini. Ma anche in questo caso il 2020 potrebbe essere diverso.

Outsider: Matteo Berrettini

E se a vincere il Master 1000 di Roma fosse proprio un romano? Berrettini è reduce da un 2019 in cui ha scalato posizioni su posizioni nel ranking, tanto da chiudere la stagione in top ten e da giocare le ATP Finals di Londra. Il trionfo nella Capitale potrebbe suggellare un anno solare da cineteca. Le statistiche sorridono a Matteo: due dei tre tornei che ha vinto (Gstaad nel 2018 e Budapest nel 2019) si giocano sulla terra rossa. La sensazione è che Berrettini sia un tennista in grado di adattarsi a tutte le superfici, ma che, spinto dal suo pubblico, possa seguire l'esempio di Fognini e vincere un Master 1000. E a casa sua il trionfo sarebbe ancora più dolce.

Roland Garros

1° ipotesi: Rafa Nadal

Se Nadal è il favorito per portare a casa il triplete in red, figurarsi per la vittoria del suo tredicesimo Roland Garros. Soltanto Robin Soderling nel 2009 e Novak Djokovic nel 2015 sono riusciti a sconfiggerlo sul Philippe Chatrier. Statistiche alla mano, quindi, chi potrebbe mai eliminare Rafa prima del tempo a Parigi? Nonostante i trentaquattro anni appena compiuti, anche nel 2020 il dominio dello spagnolo in Francia non sembra essere in discussione. Il motivo? Gli Slam sono un'altra storia rispetto a un Master 1000. Si gioca alla meglio dei cinque set ed è difficile pensare che i Next Gen possano reggere una simile pressione per due settimane.

2° ipotesi: Dominic Thiem

Dal 2013 in poi, soltanto un tennista è riuscito a strappare un set a Nadal nell'atto conclusivo del Roland Garros. Il suo nome è Dominic Thiem. A Parigi l'austriaco si presenta da numero 2 della terra rossa. Non solo. Domi è reduce da due finali consecutive dalle quali, nonostante le batoste, avrà sicuramente imparato qualcosa. Sul Philippe Chatrier Thiem ha sempre dato l'anima, ma adesso è l'ora di compiere un passo in più. Anche perché a giugno l'austriaco avrà 27 anni. L'età giusta per vincere il suo primo Slam.

Outsider: Alexander Zverev

Il Roland Garros è l'unico Slam in cui, fino a ora, Zverev non ha più di tanto deluso le aspettative. Aver raggiunto i quarti di finale nelle ultime due edizioni gli può permettere di guardare con ottimismo al suo cammino in Francia nel 2020. E, a quel punto, con un tabellone favorevole e con qualche scivolone di Nadal o Thiem, il tedesco potrebbe davvero fare strada nell'unico Slam che si gioca sulla terra battuta, superficie che, statistiche alla mano, gli è particolarmente congeniale.

Wimbledon

1° ipotesi: Novak Djokovic

Nonostante nel 2020 ci si aspetti l'avanzata dei Next Gen, è improbabile che anche a Wimbledon ci possa essere un nuovo re. Nello Slam più importante di tutti, nessuna nuova leva sembra ancora matura a sufficienza da poter portare a casa il trofeo più ambito di tutti. Vien da sé, allora, che l'indiziato numero 1 per la vittoria finale non può che essere Novak Djokovic. A trentatré anni suonati, il serbo è ancora implacabile da fondocampo, letale nelle sue geometrie e freddissimo nell'annullare i match point. I fan di Federer lo sanno fin troppo bene.

2° ipotesi: Roger Federer

Non è campanilismo, non è voglia di rivalsa. Semplicemente, è impossibile pensare a un Wimbledon senza Federer tra i protagonisti. A luglio l'elvetico avrà quasi trentanove anni, ma fin quando continuerà a disegnare tennis e a muoversi con leggiadria sull'erba inglese, avrà sempre una possibilità di trionfare sul Centre Court. Del resto, "Re Roger" non gioca per i record, ma per passione. E quando si scende in campo senza troppi pensieri, ci si diverte di più. Lo Slam numero ventuno non è un'utopia.

Outsider: Stefanos Tsitsipas

Come già ribadito, è difficile pensare a un outsider che possa alzare al cielo il piatto di Wimbledon. Dovendo dare un nome a sorpresa, però, la scelta ricadrebbe su Tsitsipas. Per due motivi: perché un tennista così votato all'autocritica non può essere nuovamente eliminato al primo turno e perché il suo gioco aggressivo in teoria dovrebbe funzionare alla perfezione sull'erba inglese. Con un tabellone favorevole e un po' di sana incoscienza, il greco potrebbe far strada sul Centre Court. Anche perché, in generale, i suoi diretti avversari Medvedev, Zverev e Thiem non hanno questo eclatante pedigree "erbivoro".

Michela Curcio

[17.12.2019 - 16:53]



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