InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

ATP Cup /2

Gruppo C orfano di Murray
L'Italia si affida a Fognini


Continua l'analisi delle squadre che prenderanno parte alla prima edizione dell'ATP Cup. Chi parte favorito?

Gruppo C

Team Belgio - David Goffin e Steve Darcis

David Goffin è un eterno incompiuto del circuito, avendo all'attivo soprattutto la sconfitta in finale alle ATP Finals del 2017 contro Dimitrov e quella a Cincinnati quest'anno contro Medvedev. Quattro titoli ATP, di cui un solo 500 (Tokyo nel 2018) sono troppo pochi per un tennista con il suo talento. Il suo compagno Steve Darcis è un over 30 che ormai sembra aver dato tutto, ma che in carriera si è comunque portato a casa il 500 di Memphis nel 2008. L'errore sarebbe sottovalutarli, ma il Team Belgio non parte poi così favorito.

Team Gran Bretagna - Daniel Evans e Cameron Norrie

Nonostante i buoni propositi, Andy Murray è stato costretto a dare forfait. Il bacino continua a dargli fastidio, tanto che lo scozzese ha preferito rinunciare all'intera stagione australiana. Ecco che, allora, il Team Gran Bretagna non è più il favorito del girone. Dan Evans ha 29 anni, nessun titolo nel circuito maggiore ed è purtroppo famoso non tanto per il suo tennis, ma per squalifica di un anno dopo essere risultato positivo alla cocaina durante un controllo anti-doping. Cameron Norrie, chiamato in zona Cesarini a sostituire Sir Andy, ha vinto ad Auckland nel 2019 il suo primo titolo ATP, ma non ha ancora avuto grandi occasioni per mettersi in mostra nel circuito maggiore.

Team Bulgaria - Grigor Dimitrov e Dimitar Kuzmanov

Una ATP Cup senza Grigor Dimitrov francamente avrebbe perso un importante protagonista. "Baby Fed" è considerato uno dei tennisti più talentuosi del circuito. Tanto che all'idea che come titoli di rilievo abbia vinto "solo" un Master 1000 a Cincinnati e le ATP Finals (entrambi nel 2017), si ha l'impressione di avere di fronte un incompiuto. In campo Dimitrov è capace di tutto: dritti e rovesci che pizzicano le righe, smorzate che sfidano la gravità, tweener e colpi a effetto da rimanere a bocca aperta. Il problema è che, molto probabilmente, in questa ATP Cup dovrà tirare avanti la baracca da solo. Dimitar Kuzmanov non solo non ha mai vinto un titolo nel circuito maggiore, ma non è mai entrato neanche in top 200. Per sua fortuna, visto il forfait di Murray, il girone non è più proibitivo.

Team Moldavia - Radu Albot e Alexander Cozbinov

Per Radu Albot l'ATP Cup è l'occasione di una vita. Il numero 1 moldavo, che ha da poco compiuto trent'anni, si è guadagnato la partecipazione dopo un 2019 in cui è stato in top 40 e ha vinto il suo primo titolo nel circuito maggiore, l'ATP 250 di Delray. Difficile, però, pensare che lui e il suo compagno di squadra possano uscire indenni dalla fase eliminatoria. Alexander Cozbinov, infatti, è attualmente numero 831 del ranking ATP, la posizione più bassa in assoluto tra tutti i partecipanti.

Gruppo D

Team Russia - Daniil Medvedev e Karen Khachanov

Il Team Russia è indubbiamente il più forte della competizione. Daniil Medvedev ha 23 anni, è reduce da una straordinaria seconda parte di 2019 e ha dimostrato di potersela giocare con chiunque, forzando al quinto in finale degli US Open un certo Nadal, dopo aver recuperato uno svantaggio di due set a zero. Se ancora ci fossero dubbi su Daniil, basta ricordarsi che ha già in bacheca due Master 1000: Cincinnati e Shanghai. Il suo compagno Karen Khachanov non è da meno. Anche lui ventitreenne, nonostante una stagione più di bassi che di alti vanta in bacheca la vittoria del Master 1000 di Parigi Bercy nel 2018. Non c'è altro da aggiungere.

Team Italia - Fabio Fognini e Stefano Travaglia

Inutile girarci intorno: senza Matteo Berrettini l'Italia potrebbe aver perso la possibilità di uscire viva dal gruppo D. Il romano ha dato forfait per problemi addominali, preferendo riposarsi in vista degli Australian Open. Le speranze tricolori, quindi, saranno affidate soprattutto a Fabio Fognini. Il suo è indiscusso: a suon di dritti e rovesci lungolinea e di smorzate raffinatissime, il tennista di Arma di Taggia ha vinto il suo primo Master 1000 lo scorso aprile a Montecarlo. Peccato per i troppi momenti di rabbia e/o di distrazione in campo, ma, a differenza di tanti altri big, Fognini scenderà in campo anche in doppio. A sostituire Berrettini in singolare, invece, sarà Stefano Travaglia. 28 anni, ben ventitré titoli tra Challenger e Futures e una carriera purtroppo costellata di infortuni. Chissà che l'ATP Cup non possa essere l'occasione per mettersi in mostra anche nel circuito maggiore.

Team Stati Uniti - John Isner e Taylor Fritz

Hanno già giocato insieme alla Laver Cup, ma ora John Isner e Taylor Fritz si ritrovano per l'ATP Cup. I dubbi sono soprattutto sulla forma fisica dell'americano numero 1. Dopo un 2018 durante il quale ha vinto il Master 1000 di Miami e ha raggiunto la semifinale a Wimbledon, Isner non è riuscito a difendere il titolo in America a marzo di quest'anno, a causa di una frattura di sforzo al piede dalla quale non sembra essersi ancora pienamente ripreso. Inoltre, su quindici titoli ATP in bacheca, ben quattordici sono 250. Otto, invece, le finali perse tra 500 e Master 1000, ultima delle quali proprio Miami 2019. Quanto a Fritz, giusto sospendere il giudizio. 22 anni, un solo trofeo in carriera. Vedremo.

Team Norvegia - Casper Ruud e Viktor Durasovic

Casper Ruud sembrava destinato all'esplosione dopo una prima parte di stagione in cui aveva raggiunto la finale nell'ATP 250 di Houston. Invece, dal Roland Garros in poi, il suo 2019 è stato tutt'altro che memorabile. Tanto che, negli ultimi mesi, è salito alla ribalta delle cronache non per le performances sul campo, ma per la lite social con Kyrgios che lo ha definito «boring». Viktor Durasovic è attualmente numero 317 del ranking ed è un abituée di Challenger e Futures. Insomma, a meno che Ruud non sfoderi una prestazione monstre, nel gruppo D la Norvegia è l'indiziata numero uno per essere eliminata prima del tempo.

Michela Curcio

[2.1.2020 - 18:22]



Email Stampa Facebook Twitter Reddit LinkedIn Pinterest Mix Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/20 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.1 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0