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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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La legge ha 15 anni

Il divieto di fumare nei locali pubblici
ha scoraggiato anche i più accaniti


Vietato fumare, almeno nei locali pubblici. Era il 10 gennaio 2005 quando entrò in vigore la cosiddetta "Legge Sirchia" dal nome del ministro della Salute che la propose, Girolamo Sirchia.

La legge, che si proponeva di tutelare la salute dei cittadini dal fumo passivo, vieta di fatto il fumo nei locali pubblici chiusi di tutto il territorio nazionale compresi i luoghi di lavoro privati o non aperti al pubblico, gli esercizi commerciali e di ristorazione, i luoghi di svago. Sigaretta concessa soltanto nei locali riservati ai fumatori e in quelli privati.

Emanata nel 2003, la legge punta già dal nome alla "Tutela della salute dei non fumatori" riconoscendo il forte impatto del fumo passivo sui non-fumatori soprattutto se minori o donne in gravidanza, ulteriormente tutelati nel 2016 attraverso il recepimento della direttiva europea che ha introdotto il divieto di fumo in macchina in presenza di bambini e donne incinte e nei giardini degli ospedali.

A beneficiarne, però, a distanza di quindici anni anche i fumatori. A dimostrarlo sono i numeri: i tabagisti sono, infatti, diminuiti in Italia di circa un milione. Cresce anche la consapevolezza dei danni del fumo, attivo e passivo. Tanti i fumatori che decidono di smettere. Le richieste di aiuto al Telefono Verde per dire stop "alle bionde" si sono quintuplicate, passando dalle 2.600 del 2005 alle 11.100 del 2019, e l'ultima indagine dell'Istituto Superiore di Sanità dimostra un calo dei fumatori da 12.570.000 del 2005 a 11.600.000 del 2019.

Nuova comparsa nel mercato del fumo, anche la sigaretta elettronica subisce i limiti di legge, sebbene meno del tabacco. Il Tribunale di Roma con un'ordinanza del 5 novembre 2019 ne vieta la pubblicità e la promozione nei servizi della società dell'informazione sui social network e attraverso influencer e testimonial sui social network.

Valentina Ersilia Matrascia

[10.1.2020 - 12:24]



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