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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Ottavio Lucarelli

"La fine della carta stampata è lontana"
Il caso: due nuovi giornali in Campania

il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli


"Il 14 gennaio in Campania nasceranno due giornali: Il Riformista Napoli e Il Quotidiano del Sud a Salerno. La fine della carta stampata è ancora lontana". Così Ottavio Lucarelli, Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania, commenta questa data simbolica, in cui non soltanto sul web ma anche in edicola verranno alla luce due nuove testate.

Presidente, cosa significa in questo periodo storico la nascita di due giornali in Campania?

È sicuramente una scelta in chiara controtendenza. Da un lato i lettori sono sempre di meno, dall'altro c'è sempre più fame d'informazione. Da anni si profetizza la fine della carta stampata per problemi legati anche all'editoria e alla distribuzione, ma, secondo me, il momento è ancora lontano. Il caso di queste due testate è sicuramente simbolico.

Il Riformista, rilanciato ad ottobre, uscirà anche a Napoli sotto la guida di un direttore editoriale napoletano, Marco Demarco. Il Quotidiano del Sud da Avellino, ora, arriverà anche a Salerno continuando a ramificarsi nel Mezzogiorno (è presente in Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, ndr) e comprendendo anche una parte della zona vesuviana.

Per chi apre un giornale adesso quali sono le sfide maggiori e cosa deve offrire?

Sicuramente premia un rafforzamento a livello locale, un'informazione che va ad indagare realtà spesso lasciate ai margini. Poi, una componente importante può essere l'originalità, come nel caso di Il Riformista Napoli. Sono contento che a far parte della redazione siano stati scelti dei ragazzi che provengono dalle Scuole di Giornalismo e che si sono formati a 360 gradi anche con altre esperienze nel mondo lavorativo. Per Il Quotidiano del Sud, invece, sette contratti di assunzione rivolti a giornalisti che, recentemente, avevano perso il lavoro. Questo 2020 parte in segno positivo.

Quest'anno è partito anche all'insegna di bufale colossali. Secondo lei avere più informazione può essere utile per il contrasto alle fake news?

Sì, se si tratta di informazione di qualità. C'è bisogno di giornalisti seri e preparati, che controllino le fonti e denuncino con forza le fake news. Siamo chiamati a rispettare sempre la nostra deontologia e non dobbiamo venir meno alle nostre responsabilità e ai nostri doveri. Poi, sicuramente, c'è bisogno di nuove regole e sanzioni più pesanti per limitare questo fenomeno che ha origine soprattutto sul web. Non è facile, ma in più di un caso la polizia postale è riuscita a fare molto.

Titti Pentangelo

[10.1.2020 - 12:34]



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