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Premi Oscar

Attori non protagonisti divi del cinema
quest'anno rivali in una gara stellare


Annunciate lunedì scorso le candidature dei Premi Oscar 2020 che si terranno il 9 febbraio al Dolby Theatre di Hollywood, Los Angeles. Tante le conferme ma anche qualche sorpresa, a partire dalla doppia candidatura di Scarlett Johansson sia come migliore attrice protagonista nel film Storia di un matrimonio, sia come non protagonista per la brillante commedia Jojo Rabbit. E poi il grande traguardo del film sudcoreano Parasite di Bon Joon Ho già Palma d'Oro al Festival di Cannes, che ha portato a casa ben sei nomination, un traguardo non scontato quando si parla di film stranieri non in lingua inglese.

Nella sezione degli attori protagonisti le sorprese saranno poche (sono date quasi per scontate le vittorie di Joaquin Phoenix per il suo ruolo di Joker nell'omonimo film, e la vittoria di Renée Zellweger per aver vestito i panni di Judy Garland nel film Judy).

Invece quest'anno, per la 92esima edizione dei premi cinematografici più ambiti, la categoria più interessante è quella del miglior attore non protagonista, una cinquina davvero sorprendente. I candidati sono: Brad Pitt per C'era una volta... a Hollywood, Al Pacino per The Irishman, Joe Pesci per lo stesso film, Anthony Hopkins per I due papi e Tom Hanks per il film Un amico straordinario, non ancora distribuito in Italia. Delle vere e proprie leggende di Hollywood. Basti pensare che, tutti insieme, questi attori raggiungono 30 candidature agli Oscar nel corso degli anni. Ognuno di loro ha vinto già l'ambita statuetta, Tom Hanks ne ha vinte due. In totale questi cinque attori hanno realizzato oltre 250 film, considerando solo il lavoro cinematografico e attoriale, numeri che fanno girare la testa.

La cosa paradossale, di fronte a questi nomi, è che un attore del calibro di Brad Pitt gioca la parte del giovane alle prime armi. Eppure è proprio lui a essere il favorito per la vittoria, dopo aver già portato a casa il Golden Globe e il Critics' Choice Award, ma non è detto che, di fronte a una tale scelta, l'Academy non riservi qualche sorpresa. I rivali più agguerriti sono senza dubbio i due attori di The Irishman, Al Pacino e Joe Pesci, il premio sarebbe un coronamento delle loro illustri carriere.

Va detto, a onor di cronaca, che spesso il ruolo di attore non protagonista è solo un'etichetta affibbiata dalle produzioni. Per esempio Brad Pitt e Leonardo Di Caprio in C'era una volta... a Hollywood ricoprono entrambi il ruolo di protagonista, non c'è differenza tra i due personaggi all'interno del film, ma è stata una scelta della produzione quella di separare i due attori in modo da poter distribuire le candidature e, dunque, evitare che gli attori dello stesso film competano tra di loro. Tattiche a parte, a volte non c'è bisogno di essere il protagonista e comparire sullo schermo per tutta la durata del film. Basti pensare a Anthony Hopkins che vinse l'Oscar nel 1992 per il film Il Silenzio degli Innocenti. L'attore inglese compariva sullo schermo per soli ventiquattro minuti circa, eppure il film è passato alla storia per il suo personaggio.

Ciò che incuriosisce di più di queste candidature è anche l'età avanzata degli attori, soprattutto se si considera che spesso le parti da non protagonista vengono affidate a giovani attori e star emergenti. Sembra invece che per i ruoli piccoli si preferiscano i divi, le giovani star stiano in campana perché la vecchia guardia proprio non se ne vuole andare.

Bianca Damato

[15.1.2020 - 16:20]



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