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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Il poeta-maratoneta

A Roma 10 mila atleti
alla "Corsa di Miguel"


Ai nastri di partenza, anche quest'anno, la "Corsa di Miguel". Questa mattina dal piazzale della Farnesina, a Roma, inizierà il percorso della 21ª edizione per migliaia di partecipanti. L'arrivo sarà giudicato sulla pista dello Stadio Olimpico. Promossa dal Club Atletico Centrale con il patrocinio di Fidal, Uisp, Regione Lazio, Roma Capitale e Ambasciata della Repubblica Argentina con la collaborazione di Sport e Salute e dell'Istituto per il Credito Sportivo, la "Corsa di Miguel" è ormai la 10 km più partecipata in Italia tanto che quest'anno saranno oltre 10.000 gli atleti e le atlete a correre.

Miguel Benancio Sanchez, cui è intitolato l'evento sportivo, era un giovane di grandi passioni. Poeta autodidatta, appassionato maratoneta, imbianchino e innamorato del suo paese, l'Argentina. Militante nella Gioventù Peronista, Miguel subì a 25 anni la sorte che toccò a molti suoi compatrioti e compatriote negli anni della dittatura militare: la notte fra l'8 e il 9 gennaio 1978 venne forzatamente prelevato dalla sua casa da una banda paramilitare, bendato e caricato su un Ford Falcon nero.

Di lui non si avranno più notizie. Miguel è un desaparecido. Di lui, come di molti altri che ebbero la stessa sorte, probabilmente pochi si ricorderebbero, specie al di fuori dal suo paese, se Valerio Piccioni, giornalista della "Gazzetta dello sport" e podista, non avesse avuto, diversi anni dopo quella tragica notte, durante un viaggio in Argentina, l'idea di ricordare quell'atleta e la sua storia di maratoneta e martire per la libertà con un evento sportivo che dal 2009 si svolge anche a L'Aquila, a Buenos Aires, a Bariloche in Argentina, a Barcellona e negli USA.

È con questo spirito che il 9 gennaio 2000 nasce a Roma la "Corsa di Miguel", evento podistico, giunto quest'anno alla ventunesima edizione, simbolo della rivendicazione della libertà di ogni essere umano attraverso lo sport e evento di solidarietà in collaborazione con associazioni e ONG come Amnesty International, Articolo 21, No Bavaglio, Stefano Cucchi Onlus, Progeto Filippide, Sod Italia, Asla, Rete Fare e la Nazionale dei Poeti.

Numeri da record per la sua versione competitiva e non. Sono 5540 iscritti (4161 uomini e 1379 donne) per la competitiva che mantiene anche per il 2020 il primato nazionale di partecipazione sulla distanza. Circa 2000, invece, quelli in pista per la 10 chilometri non competitiva.

Tra di loro, anche il campione olimpico Massimiliano Rosolino, la campionessa mondiale del triathlon Beatrice Mallozzi e la vincitrice della scorsa edizione (oltre che di quelle del 2010, 2015 e 2016) Laila Soufyane, tra le più accreditate per la vittoria finale, Francesco Bona del CS Aeronautica, vincitore nel 2011 e altre due volte sul podio della corsa.

Più di 3 mila studenti e insegnanti corrono, invece, per la StrAntirazzismo, una passeggiata di 3 km contro il razzismo e per i diritti e la pace dedicata alla memoria dello storico antirazzista Mauro Valeri, in partenza alle 10.45 dal Ponte della Musica fin dentro lo Stadio.

Grande attesa per Mario Atzori, il torinese malato di SLA trasportato da un gruppo di amici sulla joelette, una carrozzella tecnologica che consente alle persone che non possono farcela da sole di correre con l'aiuto di diverse squadre di podisti la "Miguel delle joelette", una corsa nella gara con 15 "cortei" podistici.

Decine di migliaia di persone presteranno anche quest'anno le loro gambe a Miguel portando avanti i suoi pensieri, il suo amore per uno sport come strumento che fa conoscere pezzi di mondo diversi e lontani, nel ricordo di quell'atleta poeta che lascia il suo testamento in "Para vos atleta" ("Per voi atleti") componimento poetico di Miguel Benancio Sanchez pubblicato dalla Gazeta Esportiva di San Paolo il 31 dicembre del 1977, nove giorni prima della sua sparizione.

Para vos atleta/para vos que sabés del frío, de calor,/de triunfos y derrotas/para vos que tenés el cuerpo sano/el alma ancha y el corazón grande./Para vos que tenés muchos amigos/muchos anhelos/la alegría adulta y la sonrisa/de los niños./Para vos que no sabés de hielos ni de soles/de lluvia ni rencores./Para vos, atleta/que recorriste pueblos y ciudades/uniendo Estados con tu andar/Para vos, atleta/que desprecias la guerra y ansías la paz.

Per voi atleti/per voi che sapete di freddo, di calore,/di trionfi e sconfitte/per voi che avete il corpo sano/l'anima ampia e il cuore grande./Per voi che avete molti amici/molte aspirazioni/l'allegria matura e il sorriso dei bambini.

Per voi che non sapete di gelo ne di sole/di pioggia ne rancore./Per voi, atleti/che percorrete i villaggi e le città/

unendo Stati con il vostro camminare/Per voi, atleti/che disprezzate la guerra e anelate la pace.

Valentina Ersilia Matrascia

[19.1.2020 - 08:54]



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