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DIA

Appalti pilotati all'ospedale di Caserta
Nel mirino cinque imprenditori

Immagine di repertorio (fonte: sito DIA)


La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha confiscato beni per oltre sei milioni e mezzo di euro a cinque imprenditori, ritenuti a vario titolo dagli investigatori in rapporti con il clan dei Casalesi.

Il provvedimento si inquadra nella più ampia inchiesta giudiziaria, iniziata nel 2015, per la quale gli stessi imprenditori sono stati già condannati in secondo grado a pene che vanno dai sette agli otto anni di reclusione, e nella quale è emersa una "pervasiva e consolidata rete - queste le parole degli inquirenti - di connivenza e collusioni venutasi a creare con appartenenti al mondo della pubblica amministrazione, della politica e dell'imprenditoria", che avrebbe garantito al clan (fazione Zagaria) il controllo e la gestione, in regime di assoluto monopolio, degli appalti e degli affidamenti diretti di lavori dell'ospedale "Sant'Anna e San Sebastiano" di Caserta.

Stando all'operazione delle scorse ore, invece, la DIA sottolinea la "pericolosità qualificata" degli stessi imprenditori "nel delicato e strategico settore della gestione degli appalti" all'interno dell'azienda Ospedaliera.

Michela Curcio

[10.2.2020 - 13:22]



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