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A Napoli

Una giornata dedicata alla cultura greca


«Quello con la Grecia è un legame che ci riporta alle origini della nostra terra». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha aperto questa mattina al Maschio Angioino la settimana della cultura e della lingua greca. Un appuntamento che si rinnova dal 2014 quando il professor Jannis Korinthios ideò la manifestazione parlando di Napoli come la città «custode della cultura ellenica» poi trasformatasi, nel 2017, in un evento mondiale. ?La manifestazione ha ricevuto il patrocinio dei consolati di Grecia e Cipro e ha visto la partecipazione di tanti licei napoletani ma anche di studenti greci arrivati in città per l'occasione. ?Evento di punta della sei-giorni ellenica sarà il concerto del mezzosoprano Alexandra Gravas, che si esibirà martedì 11 febbraio alle 17:30 nella sala Martucci del Conservatorio San Pietro a Majella.

De Magistris: «Con i greci costruiremo un Mediterraneo di pace»

?«La giornata della lingua greca nasce da Napoli e poi è diventata mondiale» ricorda a Inchiostro il Presidente della Comunità Ellenica di Napoli e della Campania Paul Kyprianou. «Il greco - continua il presidente - è una lingua che si parla ininterrottamente da oltre 2500 anni e non è un caso che sia nato tutto a Napoli dove tutto ricorda la sua storia ellenica». ?

«Napoli nasce come città greca - gli fa eco il sindaco Luigi de Magistris intervenendo a margine dell'evento - ma il legame tra la città e il mondo ellenico si è alimentato col tempo anche in epoca contemporanea. Basti ricordare la difesa di Napoli quando la Grecia stava per soccombere per l'austerità delle politiche monetarie dell'Unione europea». ?

«Con il popolo ellenico - ha continuato il sindaco - stiamo lavorando molto attraverso le nostre città per costruire un Mediterraneo di pace e di fratellanza. Uno dei tanti segnali è stato rimettere a posto la storia con la toponomastica ripristinando Via dei Greci che i fascisti e i nazisti cancellarono». ?Il sindaco ha poi ricordato che la manifestazione è l'occasione per dimostrare l'eccellenza dei licei classici che sono «quanto mai attuali perché si continua a insegnare il greco antico e quindi le origini dell'umanità».

Francesco Gucci e Mario Messina

[10.2.2020 - 17:17]



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