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Pozzuoli mantiene le distanze...
... anche eccessive

Il centro di Pozzuoli praticamente deserto (foto di Chiara Sorice)


A Pozzuoli ha vinto il terrore del contagio. Il centro storico, sempre affollato tra bar, negozi di abbigliamento, gelaterie, ora è deserto. Nonostante il decreto permetta ai bar di restare aperti fino alle 18, sono le 16 e la maggior parte dei locali ha già deciso di chiudere. Anche i negozi resteranno chiusi fino al 3 aprile "tanto si sa che non guadagneremo nulla", dicono i commercianti mentre per strada rimbomba il rumore delle saracinesche.

Da quando il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha raccomandato severamente di restare a casa, Pozzuoli ha obbedito e si sta lentamente spegnendo. Per le strade vuote la sensazione che si avverte è la paura del contagio, ed è per questo che si mantengono le distanze. Non solo di 182 centimetri come impone il Decreto, ma molto di più.

Una signora anziana sulla 70ina di anni è svenuta improvvisamente, ma nessuno le si avvicina. Si pensa subito al coronavirus, non certo a un semplice mancamento. Alcuni passanti hanno chiamato i vigili che, protetti dalle mascherine, l'hanno soccorsa. Ora la signora è lì, seduta su una sedia di un bar chiuso, aspettando l'ambulanza, quando arriverà.

A Pozzuoli sono pochi i giovani "coraggiosi" che scendono per strada e, quelli che lo fanno, indossano la mascherina mentre gli anziani, che dovrebbero stare a casa, escono ugualmente senza protezione: "E chi riesce a stare a casa, devo camminare", dice un signore. "Se dobbiamo morire, moriamo", risponde l'amico. A Pozzuoli i giovani sembrano affrontare l'emergenza in modo più responsabile degli anziani.

In farmacia iniziano a mancare mascherine e alcool, dice una dottoressa; stesso discorso anche in un negozio di igiene per la casa dove si può entrare uno alla volta. Le poche persone che si trovano per strada aspettano il proprio turno in fila davanti al supermercato, a oltre un metro di distanza gli uni dagli altri. "Sembra di essere tornati all'epoca del bradisismo", è questa la frase che si sente nel comune flegreo più frequentemente in questi giorni "grigi".

Ma anche una "piccola" cittadina come Pozzuoli non si spegnerà, è solo un momento e, poi, torneremo ad apprezzare ancora di più quella che noi chiamiamo "normalità".

Chiara Sorice

[10.3.2020 - 18:33]



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