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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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Le testimonianze

Coronavirus, viaggio nel Regno Unito
dove ancora regna lo scetticismo


«Al momento a Londra siamo in una situazione di limbo. Per adesso, sia dove lavoro sia dove faccio volontariato, ci dicono di andare avanti normalmente con le nostre attività, ci faranno sapere a breve se ci saranno cambiamenti e quindi siamo tutti un po' in attesa che scoppi qualcosa» queste le parole di Cecilia, psicologa di Londra.

A sentire le testimonianze di chi si trova nel Regno Unito la vita sembra scorrere normalmente, nonostante le notizie che arrivano dall'Italia sull'epidemia - o meglio pandemia - di coronavirus. Eppure i numeri aggiornati mostrano una situazione non facile: i casi accertati nel Paese sono 456, i morti sono 6. Certo non sono i numeri dell'Italia ma gli esperti affermano che a breve si potrà verificare una crescita esponenziale dei contagi.

Fortunatamente anche in Gran Bretagna c'è chi corre ai ripari per arginare il diffondersi del virus. A spiegarlo è Pietro da Londra: «Alcune aziende stanno cercando di incentivare lo smart working, per fare in modo che le persone escano il meno possibile di casa. Io già da qualche giorno lavoro da casa ma sono un dipendente di un'azienda italiana. In generale, però, non sembra esserci molta consapevolezza da parte dei cittadini su quello che sta accadendo, certo la situazione qui non è come in Italia, ma è comunque seria».

Situazione simile a Birmingham, dove si sta mettendo in atto una campagna per sensibilizzare gli studenti e tutto il mondo universitario: «In realtà a partire da gennaio, quando si sono registrati i primi casi in Cina, l'università ha iniziato a fornire informazioni, adesso ogni due giorni mi arriva una mail per tenermi aggiornata sulla situazione nel mondo e qui nel Regno Unito» spiega Laura, studentessa di International Development alla University of Birmingham «All'interno del campus e in luoghi come la biblioteca dell'università hanno installato distributori di gel disinfettante e hanno affisso dei cartelli che invitano tutti a lavarsi le mani spesso, per almeno venti secondi. Si sta parlando da alcuni giorni della chiusura dell'università, ma ancora non ci sono certezze». Laura ha raccontato anche un episodio di solidarietà che l'ha resa protagonista qualche giorno fa: un suo collega e amico cinese, vedendola preoccupata, si è offerto di regalarle una mascherina.

Una situazione più difficile la racconta Tommaso, impiegato in una casa di riposo a Woking, nel Surrey: «Negli ultimi giorni il panico per il virus è aumentato, molta gente si sta già preparando alla possibilità di mettersi in quarantena. Infatti nei supermercati c'è stato l'assalto a cibi come pasta, sugo, riso, scatolame vario e sta diventando sempre più difficile reperire il sapone e i disinfettanti e questo non solo a Woking, dove lavoro, ma anche a Epsom, la cittadina vicina dove vivo». In entrambi luoghi poi, racconta sempre Tommaso, ci sono stati casi di sinofobia e attacchi verso persone asiatiche, tra cui lo staff di un ristorante giapponese della zona.

A spiegare quali mosse sta mettendo in atto il governo inglese è William, addetto alla comunicazione di una compagnia finanziaria: «Il Governo ha messo in piedi un piano per la salute che prevede varie fasi, fino ad oggi siamo stati nella fase uno, quella del contenimento, che consisteva nel tenere d'occhio le persone tornate da luoghi dove il virus si era diffuso e ordinare l'autoisolamento per 14 giorni. Adesso stanno passando alla fase due, quella del "ritardo". L'obiettivo - prosegue Wiliam - è quello di rallentare il contagio e dunque le scuole verranno chiuse, si lavorerà da casa e i grandi eventi saranno rimandati». William spiega anche che il governo sta mettendo in piedi anche un pacchetto di incentivi economici di 12 miliardi di sterline, per bilanciare le possibili perdite economiche del Paese. «Il mood generale è che si andrà peggiorando, ma che riusciremo ad affrontare la situazione se staremo calmi e lavoreremo tutti insieme».

Bianca Damato

[12.3.2020 - 18:49]



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