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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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La cassiera

Sara: "Lavoro al supermarket e ho paura"
e i clienti non rispettano le distanze

(immagine stock Pexels)


Gli eroi di questa emergenza mondiale del coronavirus non sono solo i medici che lavorano ogni giorno senza orari stabiliti e a contatto con i positivi da Covid-19. Esistono altri eroi che siedono dietro una cassa di un supermercato mentre il resto degli italiani è seduto sul divano di casa in quarantena.

Ogni giorno la fila che si crea davanti ai supermercati è così lunga che bisogna aspettare ore. E si entra rigorosamente ogni 3/4 persone. A sacrificare la loro incolumità sono le cassiere dei supermercati, così come gli addetti alle vendite, che lavorano tutta la giornata dalle 8 alle 19, sempre a contatto con la folla.

Mentre la routine degli italiani è stata sconvolta, d'improvviso ci siamo dovuti rinchiudere in casa, le cassiere continuano a svolgere il loro lavoro di sempre: passare i prodotti, contare i soldi e dare il resto. Semplici gesti che ora vengono fatti con estrema attenzione per evitare il più possibile di entrare in contatto con i clienti.

"I miei turni non sono cambiati. Lavoro tutta la giornata e la chiusura è alle 19 come stabilito dal decreto. Ma sento molto di più lo stress, le persone non capiscono l'importanza di rispettare le norme e continuano ad accalcarsi, a non stare a distanza. Ho visto di tutto da quando è scattata l'emergenza, da chi vuole saltare la fila a chi entra solo per comprare un prodotto", racconta Sara (nome di fantasia), addetta alle vendite di un punto vendita di Pozzuoli (Napoli) di una nota catena di supermercati.

Le regole di igiene sono semplici e, per fortuna, vengono rispettate da chi lavora: lei indossa i guanti tutta la giornata, invita le persone a mantenere il metro di distanza e utilizza sempre la mascherina.

"Ma se non fosse per noi che li "costringiamo" a rispettare le regole, ci sarebbe solo caos, ci sono molti indisciplinati", racconta la cassiera. Alla mia domanda: "Non hai paura?", senza esitazione mi risponde: "Come potrei non avere paura. E' un sentimento che accomuna tutti noi che siamo a contatto ogni giorno con oltre trecento persone. Io - continua - faccio il possibile per proteggermi, ho persone troppo importanti a casa che mi aspettano".

Mentre le cassiere sono sempre più impaurite, c'è ancora chi va al supermercato solo per perdere tempo e uscire di casa: "Molte persone vengono ogni giorno a comprare qualcosa, pochi si organizzano e fanno una spesa più grande che basta almeno una settimana", testimonia la cassiera.

Dal modo in cui racconta la sua giornata lavorativa traspare la stanchezza e, anche, la poca voglia di parlare. Le tante ore di lavoro passano velocemente tra un cliente e l'altro, spostandosi dalla cassa al banco degli alimenti e con la compagnia della solita musica che rimbomba nei supermarket a cui, in questo delicato momento, si aggiunge una voce: "Rispettate la distanza di almeno un metro", dice un Responsabile. "E' un incubo, è come se fossimo in un film ma tutto questo passerà".

Chiara Sorice

[19.3.2020 - 18:20]



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