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Albert Uderzo

Addio al papà di Asterix
appassionato di Ferrari


Se n'è andato a 92 anni Albert Uderzo, fumettista francese passato alla storia per aver dato vita ad Asterix e a tutta la combriccola dei Galli. 300 milioni di copie vendute in tutto il mondo, oltre 14mila disegni, opere tradotte in 110 lingue, un vero impero quello costruito da Uderzo che rimarrà per sempre nella storia dei fumetti.

Nato in Francia da genitori italiani, il padre era della provincia di Vicenza e la madre toscana, Uderzo sin da piccolo aveva dimostrato la sua passione per il disegno e i fumetti, iniziando già a sette anni a realizzare i primi schizzi. Nemmeno il daltonismo era mai stato in grado di fermarlo. Subito dopo la liberazione di Parigi e la fine della Seconda Guerra Mondiale Uderzo inizia la sua prolifica produzione con i primi lavori. Inventa il personaggio di Clopinard, un vecchio soldato con una sola gamba che diceva di dover la sua lunga vita al fatto di aver mangiato grandi quantità di polvere da sparo. Poi è la volta di Arys Buck, Prince Rollin e Belloy.

Ma è l'incontro con René Goscinny a cambiare la sua carriera. Tra i due nasce una profonda amicizia che li porterà, nel 1959, a dare vita al personaggio di Asterix, nato insieme a un nuovo periodico, Polite, interamente dedicato ai fumetti. I francesi si appassionano subito alla serie che ha il pregio di andare oltre i soliti gialli e western e vuole raccontare un po' di folklore francese attraverso il popolo dei Galli. Ad Asterix, negli anni successivi, viene affiancato l'amico Obelix, caratterizzato da trecce rosse e da una sfrenata golosità. Insieme la coppia diventa la star del giornale e la produzione si moltiplicherà. Dai fumetti vengono realizzati anche i cartoni animati Asterix il gallico e Asterix e Cleopatra. Dal 1999, poi, partirà la serie di film dal vivo. Il primo è Asterix e Obelix contro Cesare, con Gerard Depardieu, Christian Clavier e Roberto Benigni protagonisti.

Il 1977 è un anno tragico per Uderzo: il suo amico di lunga data Groscinny muore per un infarto, ma il disegnatore francese decide di proseguire il lavoro che ha continuano a supervisionare fino alla fine.

Grande appassionato di auto da corsa, acquistò la sua prima Ferrari nel 1975 e, nel 1978, proprio grazie alla sua forte passione, sarà eletto Presidente del Club Ferrari Francese.

Tre anni fa ha lasciato ha inciso le impronte delle sue mani nel cemento per la Lucca Comics and Games Walk of Fame, una raccolta delle impronte dei più grandi artisti del fumetto che sono diventati dei punti di riferimento per la professione. In quell'occasione Uderzo aprì le porte del suo studio e parlò brevemente del suo rapporto con l'Italia: «Sono molto felice di essere conosciuto in Italia, devo ammettere che non parlo quasi mai l'italiano, un vero peccato perché è una lingua davvero bella».

Sempre nel 2017 era uscita una nuova avventura, Asterix e la corsa d'Italia, 37esimo albo della serie a firma di Jean-Yves Ferri e Didier Conrad. In questo fumetto i Galli decidono di partecipare a una corsa di quadrighe organizzata dai Romani per dimostrare l'eccellenza delle strade imperiali. Uno dei partecipanti da sfidare è un auriga romano mascherato che porta il nome di Coronavirus. Una profezia "in stile Simpson" verrebbe da pensare, certo nel 2017 non si poteva immaginare l'effetto che il coronavirus avrebbe sortito non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Chissà allora che non saranno Asterix e Obelix a salvarci da questa epidemia.

Bianca Damato

[24.3.2020 - 16:16]



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