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Economia

Le aziende si convertono
dall'alta moda alle mascherine


Dai marchi di moda al settore farmaceutico, sono molte le aziende che si stanno convertendo per produrre mascherine, guanti e anche gel disinfettanti. L'ultima azienda che ha colto l'appello delle Regioni è il Gruppo Calzedonia che comprende Intimissimi, Tezenis e Falconeri. I due stabilimenti italiani si convertiranno nella produzione di 10.000 mascherine al giorno nella fase iniziale ma si prevede un incremento delle unità prodotte nelle prossime settimane. Una scelta solidale quella di Calzedonia, voluta fortemente dal Presidente del Gruppo, Sandro Veronesi.

Dal Gruppo Miroglio a Gucci, la moda solidale

Calzedonia è solo l'ultima delle tante aziende di moda che ha scelto di produrre mascherine chirurgiche per sostenere l'Italia nella lotta al Covid-19. All'appello di Regioni e della Protezione Civile si è unito quello di Confindustria Moda. Una campagna per la raccolta di candidature delle aziende tessili per fornire il tessuto- non- tessuto, Tnt, e riconvertire la produzione in mascherine a cui ha aderito per prima l'azienda tessile Miroglio. Da 70 anni nell'abbigliamento il Gruppo Miroglio ha scelto di riconvertire la produzione in mascherine chirurgiche in cotone idrorepellente ed elastan, lavabili e riutilizzabili una decina di volte.

Tra le iniziative più recenti c'è quella del gruppo Prada che, su richiesta della Regione Toscana, ha avviato lo scorso mercoledì la produzione di 80mila camici e 110mila mascherine per il personale sanitario della Regione. A Prada si sono aggiunti altri brand di lusso come Gucci che donerà nei prossimi giorni 1.100.000 mascherine chirurgiche e 55.000 i camici; Valentino, Fendi, Ferragamo ma anche marchi low cost come H&M. Dopo una prima donazione di 10 mila mascherine, anche il gigante spagnolo della moda, infatti, sta pensando a un modo per convertire parte della sua produzione, per donare gratuitamente circa 300mila pezzi a settimana.

Dai profumi ai gel disinfettanti

Menarini, colosso farmaceutico, ha deciso di produrre negli stabilimenti di Firenze gel disinfettante da donare agli ospedali per circa 5 tonnellate a settimana. Stessa decisione de l'Erbolario, i primi 38mila flaconi sono stati donati alla Croce Rossa di Lodi e ad alcuni ospedali di Lodi e Milano. Ma la produzione tenderà ad aumentare sempre più per sostenere medici, infermieri e pazienti. E, per finire, anche il gruppo di lusso LVMH che comprende marchi come Dior e Guerlain, ha annunciato la distribuzione gratuita di gel disinfettanti alle autorità sanitarie.

Chiara Sorice

[24.3.2020 - 17:59]



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