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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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L'emergenza

Il Covid-19 colpisce il principe Carlo
E in Gran Bretagna aumentano i contagi


Non tutte le corone sono ambite. Lo ha imparato a sue spese - purtroppo - il principe Carlo di Inghilterra, risultato positivo al Covid-19. La notizia è stata confermata questa mattina dall'ufficio stampa di Buckingham Palace, che ha anche specificato come la consorte del principe, la duchessa di Cornovaglia, Camilla, al momento sia risultata negativa al tampone. L'erede al trono britannico - riferiscono le stesse fonti - avrebbe soltanto sintomi leggeri della malattia e sarebbe già in auto-isolamento nella sua residenza a Balmoral, in Scozia.

LE CONDIZIONI DI SALUTE DELLA REGINA ELISABETTA

Oltre alla preoccupazione per le condizioni di salute di Carlo, il pensiero dei sudditi britannici è corso immediatamente alla Regina Elisabetta che ad aprile compirà 94 anni. Nonostante i meme del web la vogliano ormai immortale, infatti, "Queen Elizabeth" fa parte di quella categoria di persone che rischiano la vita in caso di contagio da coronavirus. Fonti dalla corte reale britannica, però, rassicurano: la Sovrana ha visto per l'ultima volta suo figlio il 12 marzo, dopo una cerimonia d'investitura per la consegna di alcune onorificenze. Dallo scorso giovedì la Regina Elisabetta si trovava già in auto-isolamento insieme al consorte Filippo nel castello di Windsor. Attualmente, la sua salute continua a non destare preoccupazioni.

COME È AVVENUTO IL CONTAGIO?

Ma chi è che avrebbe contagiato il principe Carlo? Scorrendo la sua agenda, emerge che il Principe del Galles ha incontrato Alberto II di Monaco a Londra il 10 marzo, durante un evento privato. Nove giorni dopo, il Sovrano monegasco ha annunciato di essere positivo al coronavirus, primo tra i reali di tutto il mondo ad annunciare di aver contratto la malattia. L'ultimo impegno pubblico dell'erede al trono britannico, invece, risale al 9 marzo, all'Abbazia di Westminster, in occasione della messa per il Commonwealth Day. A quell'evento presero parte anche il principe William e sua moglie Kate Middleton, il principe Harry e la sua consorte Meghan Markle, il premier Boris Johnson insieme alla fidanzata Carrie Symonds, il leader laburista Jeremy Corbyn e il Ministro degli Esteri, Dominic Raab. E chissà che tutti non decidano di sottoporsi al tampone per fugare ogni timore di contagio da coronavirus.

IL PIANO DI EMERGENZA

Nel caso in cui l'emergenza Covid-19 dovesse deflagrare nelle stanze di Buckingham Palace, i reali britannici avrebbero già pronto un piano per gestire l'emergenza. I tabloid locali, infatti, riferiscono che sarà soltanto il principe William, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono, a sostituire la regina e il padre nei pochi impegni ufficiali confermati. Anche perché, del resto, chi potrebbe affiancarlo? Harry e Meghan al momento si trovano in Canada, il principe Andrea - secondogenito di "Queen Elizabeth" - si è ritirato da tutti gli impegni ufficiali a novembre dello scorso anno, dopo i recenti scandali sessuali che lo hanno travolto, e - sembra quasi inutile chiarirlo - i principini George, Charlotte e Louis, per quanto svegli e vivaci, non possono in alcun modo partecipare alla task-force di emergenza, avendo tutti e tre meno di dieci anni.

LA SITUAZIONE COVID-19 IN GRAN BRETAGNA

Se anche Buckingham Palace trema, vuol dire che in Gran Bretagna l'emergenza coronavirus avanza inesorabilmente. Due giorni fa il premier Johnson si è convinto a dichiarare il lockdown in tutto il Paese dopo che per settimane aveva minimizzato le conseguenze da contagio di Covid-19, aveva esposto alla stampa discutibili teorie sul raggiungimento di "un'immunità di gregge" per combattere la malattia e aveva persino brutalmente invitato i suoi connazionali a «prepararsi a perdere i propri cari». Ciò non significa, comunque, che i cittadini britannici abbiano compreso la gravità della situazione. Su più network locali e internazionali ancora ieri circolavano filmati di supermercati stracolmi di persone e di file all'ingresso pedissequamente non rispettate, nonché video della London Tube più affollata del solito - anche a causa della riduzione delle corse dei trasporti pubblici. Immagini che avevano spaventato il sindaco della capitale inglese, Sadiq Khan, che aveva affidato ai social il suo accorato messaggio: «Abbiamo bisogno che più londinesi facciano la cosa giusta e stiano a casa». Stando agli ultimi dati di questa mattina, in Gran Bretagna i casi accertati di coronavirus sono 8027 - con un incremento di 1427 unità nelle ultime 24 ore - e i decessi sono già 422.

Michela Curcio

[25.3.2020 - 18:28]



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